Ma la maggior parte delle campanelle suonerà il 14 settembre. In Abruzzo gli studenti torneranno in aula il 21 settembre anche se, nelle zone terremotate, gli istituti più disastrati potrebbero rinviare al 3 ottobre

ROMA - Ultimi giorni di vacanza per quasi nove milioni di studenti italiani. Martedì prossimo sono in programma i primi rientri tra i banchi. Oltre agli asili nido, che proprio il primo di settembre, di solito, riaprono i battenti, è previsto anche il rientro in aula degli alunni della scuola dell'infanzia della provincia di Trento.
Ma è attorno al 14 settembre, comunque, che suonerà la maggior parte delle campanelle: per quella data riapriranno le scuole di Calabria, Campania, Lazio (ma le superiori riaprono il 15), Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto, Valle D'Aosta e Province di Trento (dalla primaria alle superiori) e Bolzano. Il quindici tocca a Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Il 16 tocca alle Marche e alla Basilicata, il 17 alla Sardegna, il 18 alla Puglia e alla Sicilia.
L'Abruzzo riaprirà le aule il 21 settembre anche se, nelle zone terremotate, le scuole più disastrate potrebbero rinviare al 3 ottobre, come ha fatto sapere il ministero ai sindacati del comparto. I calendari regionali, comunque, sono passibili di modifiche. Le scuole possono anticipare o posticipare l'apertura per concedere, magari, qualche giorno in più in corrispondenza dei ponti. A Roma, ad esempio, il liceo classico "Mamiani" riapre il 10 settembre invece del 15 previsto dal calendario regionale.
(31 agosto 2009)






