Il ministro per la pubblica amministrazione ha presentato ieri a Firenze il progetto sperimentale di tecnologia avanzata che consentirà ai giovani (tra gli 8 e i 19 anni) ricoverati in ospedale di non rimanere indietro con le lezioni

FIRENZE - Il ministro Renato Brunetta ha inaugurato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze ‘Smart inclusion', il progetto sperimentale di tecnologia avanzata - realizzato da regione toscana, ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Telecom Italia, Cnr-Isof di Bologna e Cassa di Risparmio di Firenze - che permette ai bambini ricoverati negli ospedali pediatrici di continuare a seguire le lezioni scolastiche grazie al collegamento in videoconferenza con la propria scuola. Il progetto di Firenze, già avviato in altri ospedali italiani, presenta una significativa novità: i ragazzi che potranno usufruire del progetto saranno di età compresa tra gli 8 e i 19 anni e non interesserà soltanto quelli dai 9 ai 12.
Il progetto prevede il collegamento scuola-ospedale attraverso l'infrastruttura di comunicazione fornita dalla rete telematica regionale toscana. A un capo e all'altro verranno forniti tutti gli strumenti didattici necessari per integrare la scuola alle pediatrie. Lavagne digitali, personal computer, uno specifico software, servizi di telefonia on line (Voip) e videoconferenza consentiranno il proseguimento delle attività scolastiche anche ai bambini che non potranno essere fisicamente presenti per lunghi periodi. Tutto questo sotto la supervisione di tecnici regionali e del partner Telecom. Sulla lavagna interattiva multimediale, collegata alla postazione installata in aula, sarà possibile lavorare con immagini, documenti, presentazioni, fogli di calcolo e qualsiasi altro materiale didattico. La modalità di videoconferenza permetterà di collegarsi con la casa o con gli amici. Il terminale installato al letto potrà essere utilizzato anche in fase di assistenza domiciliare.
"Smart Inclusion è un servizio straordinario - ha detto il ministro Brunetta - ed entro l'anno lo attiveremo in tutti i reparti italiani di oncologia infantile in cui è ancora è assente". "In un momento in cui la politica non gode di buona salute - ha affermato Brunetta - riuscire a dimostrare - fuori dalle colorazione politiche - che la passione, il cuore, l'intelligenza e la tecnologia si mettono insieme per migliorare la vita dei nostri figli, mi fa venire i brividi alla schiena".
(11 marzo 2010)




