Nella capitale l'incontro promosso da Federsolidarietà - Confcooperative: 185 mila persone impiegate, di cui 40 mila con grave svantaggio. Presentato il "Libro verde" sulle capacità occupazionale

ROMA - "Funzione pubblica: missione d'impresa della cooperazione sociale": a questo tema è dedicata la VI assemblea di Federsolidarietà - Confcooperative, in corso a Roma. Al centro della discussione, la capacità occupazionale della cooperazione sociale: le 5.463 cooperative iscritte alla federazione offrono infatti lavoro a circa 185.000 persone. In particolare, 1.684 cooperative di inserimento lavorativo occupano oltre 40.000 persone, di cui 14.000 in condizioni di svantaggio. Le persone occupate cooperative di Confcooperative rappresentano l'1,2% degli occupati complessivi nel settore dei servizi; il 13,8% del totale nel settore privato dei servizi sociali, sanitari e alla persona; il 16,2% del totale degli occupati nel terzo settore in Italia. Dal 2003 al 2008, le cooperative di Federsolidarietà hanno contribuito per il 6,6% alla crescita dell'occupazione totale nel Paese
Ed è proprio alla capacità occupazionale delle cooperative sociali che è dedicato il "Libro Verde" realizzato da Confcooperative, che sarà discusso in occasione dell'assemblea. Il testo "contiene analisi e riflessioni sulla capacità delle cooperative sociali quali strumento di inserimento lavorativo di persone con particolari difficoltà occupazionali - si legge in una nota di Federsolidarietà - Persone con disabilità psico - fisiche e con problemi psichiatrici, detenuti ed ex detenuti, ex tossicodipendenti ed ex alcolisti. Tipologie di persone con problematiche tali che senza la cooperazione sociale vivrebbero ai margini del welfare pubblico. Dal Libro Verde - si legge ancora - emerge come la cooperazione sociale sia il più innovativo modello di impresa sociale che il nostro Paese abbia conosciuto negli ultimi 30 anni. I margini di sviluppo di questo modello d'impresa sono ancora ampi. La finalità del Libro Verde è proprio quella di scrivere una nuova ‘agenda' politico - strategica a supporto dello sviluppo delle imprese di inserimento lavorativo, per sostenere nel modo più adeguato le sfide imposte dai cambiamenti socio - economici. Il Libro Verde è aperto alla discussione pubblica per un periodo di sei mesi da parte dei cooperatori sociali, delle parti sociali, delle istituzioni, del terzo settore. Al termine della fase di consultazione - conclude la nota di Federsolidarietà - sarà pubblicato un Libro Bianco per assegnare nuova rilevanza a quegli elementi di valore che contraddistinguono l'inclusione sociale attraverso il lavoro".
(3 marzo 2010)




