L'ha lanciata la piattaforma europea di ong della terza età "Age", in occasione della Giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani. L'augurio è che le indicazioni contenute nella Carta diventino standard obbligatori di qualità

BRUXELLES - In occasione del 15 giugno, Giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani, Age, la piattaforma europea di ong della terza età, ha lanciato con altri partner la Carta europea per i diritti e i doveri degli anziani bisognosi di assistenza. Il documento è stato elaborato nel contesto di un progetto comunitario Daphne, e a novembre verrà accompagnato da una guida specifica per chi porta assistenza. Age auspica che un giorno le indicazioni contenute in Carta e guida diventino standard obbligatori di qualità: secondo gli autori del documento, gli abusi sugli anziani rappresentano un problema sociale importante; una considerazione condivisa dal 47% degli europei (fonte Eurobarometro). Alla Carta ha collaborato come partner anche Fipac, Federazione italiana dei pensionati del commercio, assieme ad altri partner provenienti da dieci paesi europei. Ecco le indicazioni della Carta.
Articolo 1: diritto alla dignità, al benessere psico-fisico, alla libertà e alla sicurezza, protezione dagli abusi fisici e sessuali, diritto alla protezione finanziaria e alla proprietà, protezione dall'accanimento terapeutico.
Art. 2: diritto all'autodeterminazione e alla libera scelta, anche per quanto riguarda assistenza e alloggio. Diritto all'assistenza e alla rappresentanza da parte di terzi, diritto a una scelta informata (soprattutto in campo medico).
Art. 3: diritto alla privacy e rispetto dell'intimità, anche in situazioni di vita comunitaria, diritto a una comunicazione privata e protetta.
Art. 4: diritto a un'assistenza di qualità e su misura, prestata da professionisti e a un costo sostenibile.
Art. 5: diritto a un'informazione e a consigli personalizzati.
Art. 6: diritto alla partecipazione attiva alla vita sociale, culturale e politica, diritto a votare, diritto a un impiego di volontariato o retribuito, diritto all'apprendimento continuo, diritto alla mobilità, diritto di accesso alle nuove tecnologie e alla formazione in merito.
Art. 7: diritto alla libera espressione del credo religioso, politico e culturale.
Art.8 : diritto a cure palliative, diritto al rispetto e alla dignità in punto di morte (in accordo con le leggi nazionali), diritto di decidere la durata e l'estensione delle terapie, diritto di scelta nell'assistenza, diritto a una sepoltura in accordo con il proprio credo.
Art. 9: diritto a risarcimenti e compensazioni in caso di abusi.
Art. 10: responsabilità: rispetto dei diritti di chi circonda l'anziano (assistenti e non), nomina di un rappresentante legale e indicazione preventiva dei propri voleri sia per il periodo di cure che per dopo il decesso. (mm)
(10 giugno 2010)







