Ancoraggio delle ruote sui pulmini attrezzati per il trasporto delle persone disabili, riconoscimento della causa di servizio e cosa fare in caso di impossibilità alla firma. Ma anche come adeguare il bagno di casa per la proprietà è di un ente pubblico. Sono quattro i nuovi quesiti posti alla consulenza di Superabile.it: i nostri esperti "alla pari" per la disabilità

ROMA - Ancoraggio delle ruote sui pulmini attrezzati per il trasporto delle persone disabili, riconoscimento della causa di servizio e cosa fare in caso di impossibilità alla firma. Ma anche come adeguare il bagno di casa per la proprietà è di un ente pubblico. Quattro semplici quesiti a cui non si sono sottratti gli esperti di Superabile.it, il contact center dell'Inial per e sulla disabilità.
Al padre che chiede come comportarsi di fronte ad un pulmino non attrezzato che trasporta suo figlio, tetraparaplegico spastico, a scuola, l'esperto indica una sola via: la legge. "La Circolare Ministero Trasporti - Direzione Generale M.C.T.C. n. 48/82, al punto 5 lettera A, recita quanto segue: - scrive l'esperto - i sistemi di ancoraggio delle carrozzelle alle strutture della carrozzeria, dovranno essere fissati solidamente al veicolo e dovranno prevedere un sistema di blocco e sblocco di manovra facile e certa". Ma poi soll'onda della praticità che contraddistingue la consulenza di Superabile, scrive: "Tenuto conto della situazione da lei descritta e delle disposizioni appena illustrate, le consigliamo di rivolgersi al gestore del servizio, per accertare l'effettiva applicazione di quanto previsto dalle citate Circolari, sia per quanto concerne i collaudi di approvazione richiesti al momento della trasformazione, che per le revisioni periodiche previste dalle norme del Codice della Strada, le quali ogni volta devono accertare l'esistenza delle modifiche di cui sopra".
Per non perdersi in definizioni fuorvianti, arriva anche la precisazione per chi chiede cosa debba intendersi per "causa di servizio". L'esperto non lascia spazia all'immaginazione e sentenzia: "per "causa di servizio" si intende la ricorrenza di un rapporto causale tra il servizio reso e
l'infermità riscontrata", pur non essendo detta ricorrenza per forza "esclusiva".
E la legge è alla base anche della risposta data all'amico della cittadina disabile impossibilitata alla firma. "La Legge - scrive l'esperto - stabilisce che un cittadino è nella condizione di impossibilità alla firma solo per motivi relativi ad impedimenti fisici o di analfabetismo (sono esclusi, quindi, i casi di incapacità di intendere e di volere, per i quali la sottoscrizione va fatta da chi esercita la patria potestà o la tutela). Nei casi sopra citati, quindi, la dichiarazione - conclude - del cittadino è resa davanti al Pubblico Ufficiale, il quale ha il compito di ricevere la dichiarazione stessa".
Architettura e lavori in casa, invece, rimandano ad abbattimenti di barriere. E' il caso del bagno di una casa, proprietà di un ente pubblico. Come comportarsi? Chi paga? Si può fare? Risponde l'esperto. "La via da seguire - scrive- a nostro avviso è di richiedere all'Ente l'adeguamento del bagno sulla base della situazione di disabilità dell'inquilino o, come alternativa, richiedere l'assegnazione di un nuovo alloggio accessibile. Il problema non ha - continua - una soluzione univoca, ma bisogna verificare inizialmente con l'Ente stesso la disponibilità di fondi o di alloggi accessibili (o da adeguare). In attesa che il problema sia risolto, la invitiamo a verificare la possibilità di installare un seggiolino per facilitare l'accesso in vasca".
(19 febbraio 2009)




