L'iniziativa voluta dal Dipartimento per la famiglia e finalizzata alla diffusione e alla valorizzazione delle iniziative di sostegno nel settore: fra i 12 vincitori e i 55 menzionati enti locali, associazioni e privati. Ai primi classificati 100 mila euro. Il sottosegretario Giovanardi: "Esempi da seguire. Ecco la fantasia dell'Italia che va avanti"

ROMA - Le associazioni e gli enti locali come retroterra fondamentale per il sostegno alla famiglia. Lo ha ribadito ieri mattina a Roma il sottosegretario alla Famiglia, Carlo Giovanardi, consegnando i riconoscimenti ai vincitori del "Premio amico della famiglia 2008" (dodici premi e cinquantacinque menzioni speciali), istituito dal Dipartimento per le politiche per la famiglia e finalizzato alla diffusione e alla valorizzazione delle iniziative di sostegno nel settore.
"Nell'immaginario collettivo - ha detto Giovanardi - è lo Stato che dovrebbe risolvere i problemi della collettività, dai problemi dei padri separati, agli anziani, ai bambini extracomunitari abbandonati. Ma lo Stato e gli enti pubblici possono farsi carico di tutto questo? Questa mattina è emersa la grande fantasia degli enti locali, delle associazioni e dei privati e il modo in cui si mettono insieme per risolvere i problemi. Quello che può fare un governo intelligente è armare questa straordinaria capacità, per far sì che diventi da esempio ad altri comuni del territorio. Davanti a un'informazione che tutti i giorni ci sommerge col male, oggi mostriamo l'Italia che va avanti - ha aggiunto Giovanardi, sottolineando che per il prossimo anno la volontà del Dipartimento è quella di investire ancora di più in questo progetto. "Vogliamo inserire una sezione dedicata anche ai progetti che devono ancora essere realizzati, premiando cioè le idee che hanno bisogno di aiuto", ha aggiunto.
Lo stanziamento per il "Premio amico della famiglia 2008" è stato in totale di 3 milioni di euro. I primi classificati hanno ricevuto un compenso in denaro di centomila euro, i secondi ottantamila euro e i terzi sessantamila. Mentre le menzioni speciali hanno ricevuto 30 mila euro.
"Oggi premiamo la parte migliore del paese, che costituisce la punta di un iceberg. Sono tutte iniziative diverse ma che hanno al centro la famiglia - ha aggiunto Roberto Marino, capo dipartimento per le Politiche della famiglia - queste buone pratiche interpellano da vicino le amministrazioni e la politica". Le domande di partecipazione al premio sono state oltre seicento. "È stato soprattutto il Nord Italia - ha detto Umberto De Agostinius, presidente della commissione esaminatrice - a rispondere con progetti elaborati: questo vuol dire che per il prossimo anno bisognerà pubblicizzare meglio il premio al Sud. Alcuni progetti premiati sono eccellenti. La giornata di oggi serve anche a dire che esistono modelli positivi, di solidarietà e amore reciproco che sono la parte vitale della società".
Primo classificato nella categoria degli enti locali fino a 15 mila abitanti è stato il comune di Castelnuovo del Garda per il piano integrato delle politiche familiari; nella sezione "Imprese" a vincere il premio è stata la cooperativa di solidarietà sociale Irene '95 di Marigliano in provincia di Napoli per il centro dedicato alle famiglie; nella sezione "Altri soggetti pubblici e privati" è stata premiato invece l'associazione "Il ponte" di Cremona e infine nella categoria enti locali oltre 15mila abitanti primo classificato è stato il consorzio per i servizi sociali di Ravenna "Il piccolo principe". Tra i premiati che hanno ricevuto la menzione speciale: l'associazione Il Melograno, la comunità di Capodarco di Roma e l'Associazione italiana persone down. (Eleonora Camilli)
(27 novembre 2009)









