Rapporto Istat. Nel 2005 6,1 milioni di prestazioni, con un importo medio annuo di 5.032 euro. L'importo complessivo è pari al 2,17% del Pil. La quota maggiore va agli assegni d'invalidità e alle pensioni d'inabilità

ROMA - 30.894 milioni di euro: a tanto ammonta l'importo complessivo erogato nel 2005 in Italia a seguito di eventi lesivi o malattie che danno luogo a infermità fisiche e/o mentali. Vale a dire, il 2,17 % del prodotto interno lordo. E' quanto evidenzia il Rapporto sulla disabilità pubblicato oggi dall'Istat. Il numero di prestazioni è di 6,1 milioni, l'importo medio annuo è di 5.032 euro, che varia dl minimo di 3.500 euro delle pensioni indennitarie ai 6.658 delle pensioni d'invalidità. La quota maggiore, cioè il 44,8% dell'importo totale, è stata corrisposta in assegni d'invalidità e pensioni d'inabilità: 2,1 milioni di prestazioni, per un totale di 13.830 milioni di euro.
A seguire, le pensioni di invalidità civile e le indennità di accompagnamento, che nel 2005 hanno rappresentato il 37,4% del totale: 2,7 milioni di prestazioni, per un totale di 11.565 milioni di euro. Seguono le rendite per infortunio sul lavoro, con 3.136 milioni di euro di spesa complessiva (10,2 per cento), ripartita tra 896 mila trattamenti. Quasi 5 milioni di persone (4.746.586) sono state titolari di pensioni di invalidità: di queste, il 38,1 per cento un solo trattamento, mentre il 14,8 per cento risulta titolare di due o più prestazioni economiche per invalidità. Rispetto alla distribuzione sul territorio nazionale, i pensionati di invalidità, complessivamente considerati, sono più numerosi al sud: il 42,6% di loro, infatti, risiede nelle regioni meridionali, il 36,1% in quelle settentrionali e il 21,3% in quelle centrali. (cl)
(13 maggio 2010)






