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Stranieri/Italiani

In Italia 1 milione di africani. Sono un quinto di quelli presenti nell’Ue

I dati del volume “Africa-Italia. Scenari migratori”, del Dossier Caritas/Migrantes. Sono il 22,4% dei titolari di permesso di soggiorno. Vivono per lo più in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. Le donne quasi 40%. Nel 2050 saranno 2,7 milioni

Bambini africani

ROMA - Un quinto dei quasi 5 milioni di africani nell'Unione Europea è insediato in Italia (negli anni Novanta erano un terzo). Si tratta del 22,4% dei titolari di permesso di soggiorno, 871.128 persone (su 3.891.295 cittadini stranieri iscritti in anagrafe), ma almeno 1 milione considerando quelle in attesa di registrazione nei registri anagrafici. Le donne sono il 39,8%. Ogni 10 immigrati africani 7 sono nordafricani (69,6%) e quasi 5 sono marocchini (46,3%). Tra le collettività più numerose si inseriscono la Tunisia con oltre 100mila residenti in Italia, l'Egitto con quasi 75.000, il Senegal con quasi 70.000, la Nigeria e il Ghana con più di 40.000.

Sono alcuni dei dati di "Africa-Italia. Scenari migratori", il volume che il Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes presenta ieri a Roma. E' frutto dell'impegno collettivo dei redattori del Dossier e di diversi rappresentanti di organizzazioni sociali e di ricerca, italiani e africani: a febbraio 2010 il loro viaggio a Capoverde ha permesso di studiare le problematiche del continente e approfondire i flussi migratori con l'Italia. Un progetto nato nel solco del II Sinodo dei vescovi africani dell'anno scorso, dal quale si è alzata la denuncia contro le ingiustizie che ancora gravano sul continente.

Forte concentrazione territoriale. Gli africani in Italia vivono nei due terzi dei casi (66,3%) in quattro regioni: Lombardia (29%), Emilia Romagna (14,8%), Piemonte (10,2%) e Veneto (12,3%), con netta prevalenza dei nordafricani. La Lombardia è il polo più importante per la presenza africana in generale e per gli egiziani in particolare, che qui si concentrano in 7 casi su 10 (70,7% del totale e 49,2% tra Milano e Provincia). I tunisini realizzano l'insediamento più significativo in Sicilia (15,3% del totale), così come fanno la collettività ghanese nel Nord Est (62,4%, di cui il 28,3% in Veneto e il 22,1% in Emilia Romagna) e quella capoverdiana nel Lazio (46%) e a Roma (42%), un altro polo importante per diverse nazionalità.

Per il prossimo futuro, avvertono Caritas/Migrantes, bisognerà mettere in conto una maggiore presenza africana in Italia. Per il 2050, anno per il quale l'Istat ha previsto la presenza di 12,3 milioni di stranieri, se gli africani mantenessero l'incidenza attuale (ma probabilmente l'aumenteranno) diventerebbero oltre 2,7 milioni. Una tendenza che emerge anche da alcuni dei dati pubblicati nel dossier presentato oggi, come ad esempio la crescita delle nascite di bambini di cittadinanza africana: nel 2008 sono state 25.000, pari a un terzo dei nati stranieri nell'anno, un'incidenza quindi molto superiore a quella degli immigrati di origine africana. In generale, sono almeno 200.000 i minori cittadini di un paese africano in Italia, i due quinti dei non comunitari, e 151.000 gli alunni (anno scolastico 2008/09), un quarto degli stranieri. Sempre nel 2008 sono stati inoltre 6.100 i matrimoni con almeno un coniuge cittadino africano: in tre casi su quattro si è trattato di unioni miste.

(17 luglio 2010)