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Permessi e Congedi

La richiesta dei permessi per i familiari che assistono persone disabili

dipendenti privati

Il dipendente del settore privato deve rivolgersi all'ufficio INPS di appartenenza, consegnare la copia della certificazione rilasciata dalla ASL (situazione di gravità) e ritirare un modulo doppio (diverso per genitori, parenti, o lavoratore disabile, in cui si dovranno trascrivere i dati personali, i dati della propria azienda, ed i periodi in cui si intende usufruire dei permessi ) che si può richiedere direttamente allo stesso sportello dove va consegna la documentazione. L'INPS riconsegna uno dei due moduli timbrato, che dovrà essere consegnato, per conoscenza, al proprio datore di lavoro, ovvero all'ufficio amministrazione del personale.

Le domande saranno gestite dall'INPS per via informatica. Nel sistema informatico sarà gestito anche il provvedimento di concessione o di diniego dei permessi. A tale proposito la circolare n. 53/2008 predispone anche un fac-simile di lettera di accoglimento.

Validità temporale del provvedimento di riconoscimento del diritto alla fruizione dei permessi

Con Circolare n. 53/2008 INPS stabilisce che per tutti i nuovi provvedimenti di riconoscimento del diritto alla fruizione dei permessi, e per tutti i prossimi rinnovi di quelli già emessi, non sia più apposto limite temporale di validità, con l'ovvia eccezione dei provvedimenti di riconoscimento solo temporaneo della disabilità grave.

Ciò è possibile poiché il richiedente i permessi deve comunque comunicare entro 30 giorni eventuali variazioni delle notizie o delle situazioni autocertificate nel modello di richiesta, con particolare riguardo a :

  • l'eventuale ricovero a tempo pieno del soggetto in condizione di disabilità grave,

  • la revisione del giudizio di gravità della condizione di handicap da parte della commissione ASL,

  • le modifiche ai periodi di permesso richiesti,

  • la fruizione di permessi, per lo stesso soggetto in condizione di disabilità grave, da parte di altri familiari.

Il programma di assistenza (N.B. al momento non è più richiesto da INPS in base alla circolare n. 53 del 29 Aprile 2008. Su questo punto in attesa di eventuali ulteriori disposizioni, e nell'ipotesi che tale programma di assistenza possa essere richiesto dal datore di lavoro descriviamo di seguito quanto previsto da INPS.)

Nella circolare n. 90 del 23 maggio 2007 INPS richiede di produrre un programma di assistenza firmato congiuntamente dal lavoratore richiedente e dalla persona da assistere che dovrà essere valutato dal dirigente responsabile del Centro medico legale della sede INPS competente.


Nel messaggio 7 giugno 2007, n. 15021 INPS precisa che tale programma deve essere prodotto esclusivamente dai lavoratori che risiedono o lavorano in luoghi distanti (raggiungibili cioè in un tempo superiore a sessanta minuti) da quello in cui risiede di fatto la persona con disabilità in situazione di gravità , ma che prestano un'assistenza sistematica ed adeguata.

Contenuto generale del "Programma di assistenza" : pianificazione motivata delle modalità con cui il lavoratore intende assistere il disabile in situazione di gravità.

Forma: dichiarazione congiunta, del lavoratore e della persona con disabilità.

Elementi della dichiarazione:

  • le motivazioni della richiesta (visite mediche programmate in Italia e all'Estero, sostituzione programmata di personale badante, sostituzione di altro familiare nell'assistenza, ecc.);
  • il piano mensile di utilizzo dei permessi.

Tale dichiarazione deve essere rinnovata annualmente in occasione della richiesta dei permessi.

Il familiare che gode dei permessi deve inoltre informare con tempestività sia il datore di lavoro sia la Sede INPS competente in caso di eventuali variazioni significative (annullamento del programma, ricovero a tempo pieno della persona disabile) mediante riproposta preventiva del programma.(messaggio INPS del 7 giugno 2007)

 

Attenzione:
- La Pubblica Amministrazione può e deve verificare sia la veridicità di questa dichiarazione e di quanto dichiarato dal lavoratore nel modello di domanda sia, in caso di disabilità in situazione di
gravità "temporaneamente concesso" dalla Commissione medica ex art. 4 della medesima legge 104/92, il permanere del diritto del lavoratore a fruire dei permessi.

- INPS precisa inoltre che la scelta che la persona disabile in situazione di gravità può esprimere relativamente a chi, all'interno della stessa famiglia, debba prestare l'assistenza rientra tra quelle previste dal T.U. n. 445/2000 sulla documentazione amministrativa per la cui prova è ammessa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Circolare INPS n. 90 del 23 maggio 2007)



Dipendenti pubblici
Il dipendente interessato deve produrre all'Ufficio di appartenenza:
- comunicazione dei giorni di assenza o delle ore di permesso:
- certificazione ASL dalla quale risulti che il familiare assistito si trovi in situazione di handicap grave ai sensi dell'art. 3, 3° comma, della L. 104/92;
- dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà dalla quale risulti che il familiare disabile non è ricoverato a tempo pieno;
- dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà dalla quale risulti che il lavoratore sia l'unico componente della famiglia, che assiste con continuità ed in via esclusiva il familiare disabile;
- nel caso di assistenza a più familiari portatori di handicap grave, o di assistenza ad un disabile da parte del lavoratore, anch'egli disabile, dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante che non vi siano altri familiari in grado di prestare la medesima assistenza;
- dichiarazione che sostituisce la certificazione (autocertificazione), da rinnovare annualmente, circa l'esistenza in vita del familiare disabile per l'assistenza del quale sono stati concessi i previsti benefici;
- dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, da rinnovare annualmente, che da parte della A.S.L. non si è proceduto a rettifica o non è stato modificato il giudizio sulla gravità dell'handicap.


IMPORTANTE:

I soggetti affetti da sindrome di Down dichiarati in situazione di gravità dal proprio medico di base, dovranno presentare, in alternativa al certificato della ASL, oltre la certificazione del medico curante, la copia del "cariotipo".

I grandi invalidi di guerra, potranno presentare l'attestato di pensione rilasciato dal Ministero del Tesoro (Mod. 69) o copia del decreto concessivo della stessa che sostituiscono la certificazione di handicap in situazione di gravità rilasciata dalla competente Commissione ASL..

La normativa sui permessi per i familiari che assistono persone disabili.

Riferimenti di legge