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Bettoni (Anmil): "Confortanti i dati, ma è necessario un impegno forte"

Il presidente dell'Anmil sui dati Inail relativi al primo semestre 2009: "Non si può negare che la positività dei dati deve essere confrontata con le ore effettivamente lavorate nei vari comparti produttivi, diminuite in seguito alla crisi"

operaia in fabbrica

ROMA - "Il fatto che la sicurezza sul lavoro stia diventando col tempo patrimonio comune e condiviso e la consapevolezza che gli infortuni sui luoghi di lavoro stiano diventando un fenomeno noto all'opinione pubblica, grazie anche alla maggiore attenzione da parte dei media, conferma, da una parte, che questa è la strada giusta e dall'altra che solo una politica di attenzione ed un impegno comune possono portare a risultati significativi". E' questo il commento del presidente nazionale dell'Anmil Franco Bettoni alla presentazione dei dati diffusi dall'Inail relativi al primo semestre 2009.

"Il calo che si è registrato negli ultimi anni e i dati di oggi dimostrano che se si prosegue in questo modo, l'obiettivo fissato dall'Unione Europea di ridurre gli infortuni sul lavoro del 25% entro il 2012, sarà raggiungibile dal nostro paese già un anno prima - continua il Presidente dell'Anmil -. Tuttavia nessuno può negare che la positività di questi dati deve essere assolutamente confrontata con le ore effettivamente lavorate nei vari comparti produttivi che, a causa della attuale grave crisi economica, sono diminuite in modo considerevole".

In ogni caso siamo pienamente d'accordo con il Ministro Sacconi sul fatto che è fondamentale non abbassare la guardia rispetto ad un fenomeno che ancora provoca tre morti al giorno", conclude Bettoni.

(18 novembre 2009)

Inail: meno infortuni e morti sul lavoro nei primi sei mesi del 2009

indici in calo397.980 incidenti contro i 444.958 del 2008 e 490 morti a fronte delle 558 dell'anno precedente. A incidere il calo dell'occupazione e della produzione legate alla crisi economica. In controtendenza il Centro Italia dove i casi mortali aumentano di dieci