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Inchieste

Oltre 150.600 invalidi a causa degli incidenti stradali

Il 63% sono uomini tra i 25 e i 59 anni e il costo sociale si aggira sui 31 miliardi e mezzo di euro. Lo dice la ricerca “Quando la strada ferma la corsa”, realizzata dalla Fondazione Ania e dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna

sedia

ROMA - Quante persone rimangono disabili a causa di un incidente stradale? Sono 150.676 coloro che, nel 2007, hanno riportato un'invalidità grave o permanente (cioè superiore ai 9 punti percentuali) a causa di un incidente in auto o in moto in Italia. Di questi, il 63% sono uomini, per il 57% hanno un'età compresa tra i 25 e i 59 anni e un terzo del totale ha riportato un'invalidità pari al 100 per cento. Tra gli invalidi "gravissimi", 32.436 persone sono finite in coma, 5.600 in stato vegetativo, 11.434 sono rimaste tetraplegiche e 3.267 paraplegiche. I dati sono stati presentati ieri pomeriggio a Roma e sono frutto della ricerca "Quando la strada ferma la corsa: il ruolo della donna" promossa dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale e da Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) e realizzata dalla Bocconi di Milano.

Queste cifre comprendono pedoni e trasportati (a rimanere feriti in questa categoria sono per di più le donne), conducenti responsabili e non responsabili (che insieme fanno il 70% del totale, soprattutto uomini) e fanno riferimento ai dati forniti dall'Istat, dalla statistica annuale Rc auto dell'Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) e dal Fondo vittime della strada rielaborati dallo studio della Fondazione Ania e dell'Onda. Il mese che ha fatto più feriti che hanno riportato un'invalidità superiore ai 9 punti percentuali è luglio (10%), mentre quello che ha toccato il picco più basso è febbraio (7%); per quanto riguarda il giorno della settimana, invece, "bollino nero" al venerdì (15%) mentre la domenica è il giorno che registra la percentuale più bassa di incidenti invalidanti (13%).

Per quanto riguarda il costo sociale complessivo, la disabilità causata da incidente stradale ha pesato per un totale di 31 miliardi e mezzo di euro nel 2007 (209 mila euro il costo medio per persona), comprensivo di mancata produzione presente e futura, danno biologico e morale, spese sanitarie e assimilabili, costi relativi a riabilitazione, ausili, adeguamento della casa e aiuto domestico, che rappresentano la parte più cospicua con circa due terzi del totale. L'indagine dimostra poi che la donna è "vittima" degli incidenti stradali non solo quando subisce in prima persona un'invalidità permanente ma anche quando diventa il principale sostegno di un familiare diventato disabile a causa di un sinistro. Le donne coinvolte in incidenti stradali che nel 2007 hanno riportato un'invalidità oltre i 9 punti sono state 55.336 (il 37% del totale), con una precisazione: nella maggior parte dei casi le donne che hanno riportato una disabilità erano soggetti "passivi", per il 58,6% passeggeri e per il 54% pedoni investiti. (mt)

 

(20 ottobre 2009)