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Schede Informative

Nuova circolare inps sui permessi lavorativi articolo 33 legge 104/92



  • Ancora una volta INPS diffonde una circolare sui permessi levorativi. In questa recente, n.53 del 29 aprile 2008, infatti affronta varie questioni.
    Alcune di queste hanno carattere organizzativo come per esempio la gestiona informatica delle domande e la relativa procedura. A tale proposito INPS allega alla circolare il fac simile di lettera di accoglimento della richiesta di permessi.

    Punti analizzati da INPS:

    Natura giuridica dell?istituto di riconoscimento del diritto alla fruizione dei permessi.

    Per fare ciò riprende due principi affermati nella sentenza (5 gennaio 2005 n.175) della Corte di Cassazione:
    1 "è il datore di lavoro destinatario dell?obbligo di concessione di tre giorni di permesso mensile a favore del lavoratore che assiste una persona con handicap in situazione di gravità?

    2 ?la circostanza che l?istituto previdenziale sia deputato a restituire al datore di lavoro le somme corrisposte..., attiene esclusivamente all?aspetto economico e non incide sul diritto del lavoratore a beneficiare del permesso retribuito".

    Il proveddimento di INPS perciò di concessione del beneficio è unicamente di carattere previdenziale e si concretizza un?autorizzazione preventiva al datore di lavoro a compensare le somme eventualmente corrisposte a tale titolo con i contributi obbligatori.

    Quindi il datore di lavoro ha il diritto-dovere di verificare in concreto l?esistenza dei presupposti di legge per la concessione dei permessi.
    INPS invece controlla preventivamente la congruità della richiesta con il titolo di legge, a presidio della correttezza dell?erogazione economica.


    Programma di assistenza

    In considerazione della natura del provvedimento di concessione appena analizzata e della difficoltà di attuare quanto previsto dalla precedente circolare n.90/2008 INPS precisa:

    la verifica della concreta sussistenza dei requisiti di sistematicità e adeguatezza dell?assistenza ai fini della concessione dei permessi, e? un potere che compete esclusivamente al datore di lavoro nella concreta gestione del singolo rapporto lavorativo.

    Non è più necessario presentare il programma di assistenza.


    Validità temporale del provvedimento di riconoscimento del diritto alla fruizione dei permessi

    INPS stabilisce che per tutti i nuovi provvedimenti di riconoscimento del diritto alla fruizione dei permessi, e per tutti i prossimi rinnovi di quelli già emessi, non sia più apposto limite temporale di validità, con l?ovvia eccezione dei provvedimenti di riconoscimento solo temporaneo della disabilità grave.

    Ciò è possibile poiché il richiedente i permessi deve comunque comunicare entro 30 giorni eventuali variazioni delle notizie o delle situazioni autocertificate nel modello di richiesta, con particolare riguardo a :
    - l?eventuale ricovero a tempo pieno del soggetto in condizione di disabilità grave,
    - a revisione del giudizio di gravità della condizione di handicap da parte della commissione ASL,
    le modifiche ai periodi di permesso richiesti,
    - la fruizione di permessi, per lo stesso soggetto in condizione di disabilità grave, da parte di altri familiari;


    Validità temporale della certificazione provvisoria
    Qualora il richiedente alleghi alla domanda l?accertamento effettuato in via provvisoria dal medico specialista nella patologia denunciata, nei casi previsti dalla legge e precisati nelle precedenti circolari INPS, l?interessato dovrà anche allegare la dichiarazione liberatoria con la quale si impegna alla restituzione delle prestazioni che, a procedimento definitivamente concluso, risultassero indebite.
    Sarà cura delle Sedi INPS verificare l?esito dell?accertamento definitivo.


    Molto più importante è la precisazione di INPS in tema di possibilità, per il lavoratore di cumulare i permessi per sè con i permessi per assistere altro familiare disabile.


    Si ritiene che il lavoratore con disabilità grave, che già beneficia dei permessi ex lege 104/92 per se stesso, possa anche cumulare il godimento dei tre giorni di permesso mensile per assistere un proprio familiare con handicap grave, senza che debba essere acquisito alcun parere medico legale sulla capacità del lavoratore di soddisfare le necessità assistenziali del familiare anch?esso in condizioni di disabilità grave.


    Congedo straordinario e permessi lavorativi

    A proposito della disposizione contenuta nell?art. 42 del D.Lgs. 151/2001, al comma 5, prevede, secondo la quale durante il periodo di congedo in esame, non sia possibile fruire dei benefici di cui all?art. 33 della legge 104/92 INPS precisa che il divieto si riferisca al caso in cui i benefici vengano richiesti per le stesse giornate.
    Tale divieto non sussiste nel caso in cui i benefici vengano furiti in giornate diverse.