A pochi mesi dal rinnovo del contratto di servizio, tanti gli adempimenti denunciati dall'Ente nazionale sordi che chiede l'intervento del ministro Scajola. Collu (Ens): "A migliaia di persone viene sistematicamente negata l'accessibilità ai servizi di informazione"

ROMA - "Il ministro Scajola si occupi del rispetto del contratto di servizio anche nei confronti delle persone con disabilità, e in particolare dei sordi, non solo quando lo scontro è politico e riguarda trasmissioni come Annozero". È quanto ha affermato Ida Collu, presidente dell'Ente nazionale sordi, a nome dei Sordi italiani, chiedono al ministro di aprire un'istruttoria in merito al mancato rispetto del contratto di servizio Rai sui sottotitoli. "I sordi denunciano da tempo - ha affermato Collu - il pessimo servizio di sottotitoli fornito dalla Rai, sia durante le dirette che nel corso dei programmi registrati. Ma anche il sistematico inadempimento del contratto di servizio sull'utilizzo del servizio di interpretariato in Lis, in particolare a livello regionale. Ad oggi, nonostante quanto stabilito dal contratto di servizio, non c'è un telegiornale regionale che goda sia della sottotitolazione sia della Lingua dei segni".
L'esclusione compiuta nei confronti dei cittadini sordi, spiega l'Ens, è tale da richiederne una ‘eventuale fase istruttoria', poiché si tratta di persone "che pagano interamente il canone e non chiedono sconti ma rispetto delle norme e dei principi di non discriminazione". "A migliaia di persone sorde - spiega la Collu -, viene sistematicamente negata l'accessibilità ai servizi di informazione in spregio alla Convenzione Onu e al medesimo contratto di servizio tanto chiamato in causa per le polemiche sulla trasmissione di Santoro". La richiesta, giunge a pochi mesi ormai dal rinnovo del contratto di servizio. Quello in vigore scade il 31 dicembre prossimo. Per Ida Collu, le discriminazioni durano ormai da diversi anni. "Se i sordi non avranno risposte certe in tempi brevi - ha affermato la Collu - e rassicurazioni sul contratto di servizio in vigore e su quello prossimo, la mobilitazione sarà forte con ogni mezzo e in ogni sede possibile"
(28 settembre 2009)




