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Linee amiche: ecco chi risponde al telefono

Dagli anziani ai detenuti, dall'Aids all'alcol: i volontari (tra 30 e 60 anni) ascoltano e portano aiuto anche quando i servizi sociali sono chiusi. Le nuove sfide raccolte in un libro dal titolo “Help line, lavoro e formazione per rispondere alle richieste di aiuto telefonico”

operatrice al telefono

MILANO - La loro virtù principale è quella di saper ascoltare: sono i volontari delle 200 linee telefoniche amiche della Lombardia. Si occupano degli argomenti più diversi: aids, alcol, anziani, detenuti, donne, immigrati, identità sessuale, salute, minori, giovani, psichiatria, solitudine, tossicodipendenza, lavoro. Ogni centralino amico è specializzato, è nato per dare aiuto e conforto su un problema specifico, anche se poi a volte i temi si incrociano. "Sono pochi gli operatori stipendiati, tutto il lavoro è sulle spalle dei volontari che hanno un'età dai 30 ai 60 anni -afferma Salvatore Ivan Raffaele, presidente del Coordinamento regionale linee aiuto telefonico (Coral)-. Rispondono anche nei giorni festivi e nelle ore serali o notturne, quando i servizi sociali sono chiusi". E del lavoro di questi volontari si occupa un nuovo libro, "Help line, lavoro e formazione per rispondere alle richieste di aiuto telefonico" (400 pagine, Franco Angeli editore), che verrà presentato giovedì 18 giugno, con un seminario a Milano al Nuovo Spazio Guicciardini 3 (dalle ore 9 alle 13). "La telefonia d'aiuto in Italia è ancora poco sviluppata - spiega Maria Raffaella Rossin, autrice del volume insieme a Maria Pia Bianchi -. All'estero è parte integrante dei servizi sociali, nel nostro Paese è ancora gestita solo dal volontariato".

Le linee telefoniche amiche devono affrontare due nuove sfide: le nuove tecnologie e il ricambio dei volontari. "Anche se il mezzo principale rimane il telefono, alcune associazioni hanno allargato il loro campo d'azione a internet, tramite chat, forum e mail", sottolinea il presidente di Coral. I volontari, in media una ventina per centralino, sono pochi vista la mole di lavoro. "Devono coprire turni a volte molto lunghi - nota Maria Raffaella Rossin -. Circa il 2% delle help line chiudono entro un anno dalla loro nascita. Per questo nel nostro libro dedichiamo una parte ai consigli per una gestione corretta delle linee telefoniche amiche: si tratta di organizzare un lavoro complesso e delicato". Per info: www.helpline.it (dp)

(16 giugno 2009)