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Il punto sulle tecnologie assistive tra presente, passato e futuro

Dal 31 agosto al 2 settembre, si riunirà a Firenze la decima conferenza europea dell'Aaate. Lo scopo? Parlare di ricerca e sviluppo in materia di ausili: non più solo dispositivi adattati, ma ambienti inclusivi progettati per tutti

locandina dell'evento

FIRENZE - L'inclusione sociale non si costruisce solo con ausili per le persone disabili o anziane, ma soprattutto progettando ambienti che possano andare bene per tutti. E' questo il tema della decima conferenza dell'Associazione delle tecnologie assistive in Europa (Aaate) - un ente che si occupa di ricerca, promozione, sviluppo, produzione e distribuzione dei dispositivi per l'assistenza - che si terrà a Palazzo degli Affari a Firenze dal 31 agosto al 2 settembre. A organizzare il convegno è l'Istituto di fisica applicata "Nello Carrara", un ente che fa parte del Consiglio nazionale delle ricerche. Quest'anno il titolo della manifestazione, per la prima volta in Italia, è "Inclusione tra passato e futuro: le tecnologie assistive dalle apparecchiature adattate agli ambienti" che realizzano una vera integrazione.

"Oggi - dice Laura Burzagli dell'Istituto ‘Nello Carrara' - mentre la tecnologia si sviluppa rapidamente e si sta concretamente realizzando la società dell'informazione, sembra che il concetto di tecnologia assistiva si stia allontanando dall'identificazione dei dispositivi che permettono alle persone di superare la disabilità a favore di un concetto che tende a progettare e realizzare un ambiente inclusivo, per tutti, supportando gli utenti con funzionalità e servizi integrati piuttosto che con ausili speciali. Al momento - prosegue la ricercatrice -, le due prospettive sono profondamente intrecciate sia dal punto di vista tecnologico che da quello socio-economico. La relazione, la coesistenza e la transizione fra esse rappresentano la sfida fondamentale per chi opera nel settore dell'integrazione sociale".

L'obiettivo della conferenza dell'Aaate, dove sono attese circa 300 persone, "oltre a costituire un tavolo per la discussione di tutti gli aspetti rilevanti nell'uso della tecnologia nell'integrazione sociale, è quello di fornire un'opportunità di respiro europeo per analizzare le differenze e i punti di contatto fra i diversi approcci in materia, per cerare di definire lo sviluppo futuro", conclude Laura Burzagli. I temi trattati durante la tre giorni saranno tanti: dalla accessibilità dei mezzi di comunicazione alla robotica, dall'architettura senza barriere alla domotica, dalla mobilità alla riabilitazione, dalla formazione ai servizi, passando per le buone pratiche esistenti in Europa fino ad arrivare alle prospettive future. Per maggiori dettagli sulla conferenza: http://www.aaate2009.eu/. (Michela Trigari)

(20 agosto 2009)