Per gli organizzatori sono 4.000, per la Questura 1.500: continuano ad arrivare i partecipanti alla protesta indetta da Fish e Fand, che nelle ultime ore si è trasformata in una festa. Ma in piazza non c'è più posto

ROMA - Sono tante, tantissime, le persone arrivate stamattina a piazza Montecitorio per unirsi alla manifestazione organizzata dalla Fish e la Fand contro le misure previste dalla manovra in tema di invalidità. Una protesta che si è sta trasformando in una festa, dopo le notizie giunte in diretta alla piazza, che parlano di una doppia vittoria dei manifestanti: è stato infatti abrogato il nuovo limite per l'assegno agli invalidi parziali (resta il 74%) e sono scomparse tutte le ipotesi di restrizione dell'indennità di accompagnamento.
Per la questura sono 1500 le persone in piazza, ma gli organizzatori parlano di oltre 4000 persone: altre ancora continuano ad arrivare, ma non riescono ad accedere alla piazza, che è stata concessa sono per metà e non basta a contenere i numerosissimi partecipanti. Su via della Colonna Antonina si vedono persone in sedia a ruote che continuano ad arrivare: sono sei i pulmini che hanno trasportato le persone, ma non sono riusciti a fare la spola. "Siamo stati bloccati dalla polizia per motivi di ordine pubblico. Il pullman l'abbiamo lasciato a piazza Venezia", racconta una delegazione dell'Aism di Livorno, giunta con una trentina di persone, tra disabili e accompagnatori.
Qualcuno intanto sta andando via, per il caldo e le condizioni di difficoltà. In piazza, stamattina, ci sono tutte le disabilità, una accanto all'altra: persone in sedia a ruote, non vedenti, non udenti, Down. E c'è anche tanto rumore, soprattutto quello prodotto dalle numerose vuvuzelas.
Tra le tante sigle delle associazioni, spiccano naturalmente quelle di Fish e Fand, accanto ad Anmic, Ens, Agenzia per la vita indipendente, Aism. Bersaglio degli slogan è soprattutto Tremonti, "debole coi forti e forte coi deboli".
In mezzo ai manifestanti, il presidente della Fand Pagano non nasconde la soddisfazione: "Abbiamo contenuto l'attacco del governo e abbiamo ottenuto un ottimo risultato. Le due federazioni hanno saputo fare sinergia e mobilitare tante sigle. Continueremo la nostra battaglia su scuola, lavoro e riabilitazione".
Numerosi i politici intervenuti fino a questo momento, primi fra tutti Antonio Di Pietro e diversi esponenti del Pd e della Federazione della Sinistra, tra cui lo stesso Ferrero. (ap)
(7 luglio 2010)




