Conclusosi a Roma lo scorso 6 febbraio 2010, il V seminario nazionale di studi promosso da Anffas Onlus sull'inclusione scolastica "da 0 a 6 anni" ha visto una larga partecipazione: non solo personale docente e famiglie, ma anche dirigenti scolastici, operatori sociali, associazioni e referenti istituzionali. Una la domanda di base: nella complessità dell'attuale situazione scolastica, quale via per l'inclusione?

ROMA - Il V seminario nazionale di studi promosso da Anffas Onlus sull'inclusione scolastica "da 0 a 6 anni" ha visto la partecipazione di oltre 200 persone: non solo soci Anffas, famiglie e referenti del mondo della scuola, ma anche associazioni di promozione sociale e di volontariato, insegnanti, studenti e specializzandi, Istituzioni. Referenti del Ministero dell'Istruzione e responsabili degli Uffici Scolastici regionali e provinciali hanno infatti preso parte all'iniziativa e alla fase di confronto e definizione delle principali criticità.
L'evento è stato, infatti, una utile occasione per fare il punto sulla difficile situazione dell'inclusione scolastica degli alunni con disabilità nel nostro Paese, mettendo a confronto riflessioni, opinioni ed esperienze di relatori di altissimo livello, esperti, associazioni, operatori del settore e famiglie.
Il quadro emerso, quindi, ‘a più voci', è quello di una situazione scolastica difficile e complessa, "resa tale - hanno sostenuto i promotori dell'iniziativa - anche dal contesto storico, culturale e sociale che stiamo vivendo, e da tagli spesso pericolosi ed indiscriminati". Di contro, sono risultati quanto mai condivisi da tutti i partecipanti, a vario titolo coinvolti nel processo di inclusione scolastica degli alunni con disabilità, i princìpi sanciti peraltro dalla legge a livello internazionale e nazionale di cui Anffas si fa da tempo portavoce insieme all'intero movimento delle persone con disabilità e delle associazioni che le rappresentano. Ovvero quell'insieme di convinzioni che, dal diritto ad un'istruzione di qualità per tutti con interventi, supporti e sostegni adeguati e personalizzati fino al passaggio dalla logica dell'integrazione (che vede "il diverso" inglobato nel sistema esistente) a quella dell'inclusione (che prevede, invece, una radicale trasformazione dell'ambiente, che diventa accessibile a tutti), passa per una necessaria "rete di sostegno" a disposizione degli alunni con disabilità, che veda coinvolte tutte le realtà educative, familiari e organizzative che ruotano intorno all'alunno disabile e che ponga come imperativo la formazione, l'informazione ed l'aggiornamento di tutto il personale scolastico.
"Anffas Onlus ha voluto, quindi, ribadire - hanno sottolineato gli organizzatori - e riconfermare il proprio impegno in materia, continuando nella sua opera di monitoraggio, raccolta di segnalazioni ed intervento a livello nazionale, regionale e locale. Questo grazie anche alla prosecuzione dell'opera dello Sportello nazionale sull'Inclusione Scolastica, oggi reso ancora più forte dall'apporto dato non solo dalla rete degli sportelli Sai (Servizi accoglienza e informazione) attiva a livello locale e coordinata da Anffas nazionale, ma anche dall'ulteriore potenziamento della rete dei ‘referenti scuola' già attivata da diversi anni dall'associazione". I primi atti del seminario sono già disponibili sul sito internet http://www.anffas.net/ e presto saranno disponibili anche i testi integrali delle relazioni magistrali.
(10 febbraio 2010)




