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Inchieste

Invalidità, l'Inps disponibile ad aprire un tavolo con la Uic

La posizione dell'Istituto espressa da Massimo Piccioni, presidente della Commissione medica superiore in merito alle critiche rivolte dall'Unione italiana ciechi. Nessuna ammissione di responsabilità, se non in alcuni "casi isolati"

sede Inps

ROMA - Disponibilità dell'Inps ad aprire un tavolo con la Uic per risolvere il problema delle visita per l'accertamento dell'invalidità, ma nessuna ammissione di responsabilità se non in alcuni "casi isolati". La posizione dell'Istituto è stata espressa questa mattina da Massimo Piccioni, presidente della Commissione medica superiore dell'Inps, nell'incontro voluto dalla Uic.

Piccioni, dopo avere sottolineato la professionalità dei medici e ricordato che nel 2010 l'Inps ha erogato prestazioni per 63mila ciechi totali e 79mila ciechi parziali, ha spiegato che la necessità delle verifiche nasce da un problema legato al mancato invio da parte delle Asl della certificazione dell'invalidità del paziente. "Nel 2009 è arrivato il decreto che prevedeva le verifiche, abbiamo fatto una richiesta alle Asl per la trasmissione dei fascicoli sanitari, ma su 200 mila soggetti interessati abbiamo ricevuto solo il 9% dei fascicoli. In assenza di altra documentazione l'Inps ha dovuto quindi chiamare a visita i pazienti. Nella lettera - aggiunge Piccioni - era spiegato che se i soggetti erano in una condizione che prevedeva l'esonero dovevano solo trasmettere la loro documentazione all'Istituto.

In questo modo "un quarto dei soggetti, pari a 55mila persone, sono stati esonerati". Il presidente della Commissione medica ha poi ribadito che nel 2010 la situazione non è cambiata, nonostante l'Inps abbia chiesto non solo alle Asl ma anche ai pazienti di inviare il loro fascicolo. Per il futuro si dice quindi pronto ad "aprire un tavolo tecnico permanente per individuare i criteri del campione da sottoporre alle visite". Secondo Piccioni, inoltre, nelle commissioni che si occupano dei controlli per la sussistenza e la permanenza dell'invalidità, deve essere presente non solo un medico legale e un oculista (nel caso dei ciechi e ipovedenti) ma anche un medico della Uic. Per quanto riguarda invece il Pev, un esame particolarmente invasivo, esso deve essere sottoposto al paziente "sono in casi eccezionali o particolari".

Girolamo Pastorello, dell'agenzia delle Entrate è invece intervenuto sul problema della sospensione del beneficio economico fino alla verifica dell'invalidità. "Se il sistema non riceve la certificazione della permanenza dell'invalidità la sospensione è automatica - ha spiegato -. Stiamo cercando di intervenire anticipando la chiamata per la visita a 60 giorni". (ec)

(11 febbraio 2011)

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