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Tribunale Anffas. L'assistenza domiciliare costa troppo, famiglia protesta

Tribunale dei diritti Anffas. Per l'assistenza di Paolo, bambino con distrofia muscolare, il Comune chiede ai genitori un contributo basato sul reddito dell'intero nucleo e non solo del ragazzo. I genitori: ''Cambiate la normativa''

famiglia

ROMA - Ha bisogno di assistenza domiciliare ma il Comune di residenza chiede una compartecipazione alla spesa basandosi non sul suo reddito, quello di un ragazzo sofferente di distrofia muscolare, ma su quello della sua famiglia. Inutili le richieste dei genitori di cambiare il regolamento: il risultato finale è che l'intero nucleo familiare sopporta un costo giudicato troppo elevato in rapporto a quello che sostengono le famiglie dei comuni limitrofi. La storia di Paolo (nome di fantasia) è una delle quattro arrivate di fronte al Tribunale dei diritti dei disabili dell'Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettive e/o relazionali), riunitosi a Firenze.

Affetto da distrofia muscolare, il ragazzo necessita di assistenza domiciliare e la famiglia partecipa al bando emesso dall'Amministrazione comunale del proprio paese: la selezione prevede la compartecipazione della famiglia alle spese sostenute. In un momento successivo, però, i genitori, dialogando con altre famiglie dei comuni vicini, si rendono conto che la modalità di computo della quota di compartecipazione richiesta dal loro Comune è superiore rispetto a quella richiesta dagli altri: infatti per loro la quota per il servizio integrato di assistenza domiciliare viene calcolata prendendo a riferimento la situazione economica dell'intero nucleo familiare, mentre altrove la normativa considera invece il reddito della sola persona con disabilità. Di fronte alle sollecitazioni della famiglia per un cambiamento, basati anche su precedenti sentenze emesse su casi simili, i dirigenti comunali hanno sempre opposto un rifiuto, sostenendo che tale atto non sia possibile. E alla famiglia di Paolo, che si rivolge all'Anffas per conoscere la correettezza della propria posizione, resta la sensazione di essere vittime di una ingiustizia. (ska)

(7 ottobre 2008)

Anffas, quattro casi analizzati dal Tribunale dei diritti dei disabili

bilancia giustiziaL'organismo dell'Anffas organizza a Firenza l'undicesimo appuntamento con i dibattimenti svolti sul modello di quelli reali e riguardanti situazioni nelle quali sono stati gravemente violati i diritti delle persone con disabilità e/o dei loro genitori e familiari. Quest'anno allegro proseguimento con la partita fra nazionale Cantanti e Magistrati, con incasso devoluto all'Anffas