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Il terzo settore fa i conti con la crisi: pessimismo per la raccolta fondi del 2009

L'Istituto italiano della donazione analizza l'andamento su un campione di 100 organizzazioni non profit: mentre nel 2008 non c'erano ancora segnali di allarme, nei primi mesi di quest'anno il 34% prevede perdite reali

un salvadanaio

ROMA - Nel momento in cui le borse mondiali registrano primi deboli segnali di ripresa economica, il terzo settore sembra invece avvertire forti indicazioni di una crisi che potrebbe significare grosse perdite. E' quanto emerge dalla rilevazione semestrale sull'andamento delle donazioni in Italia dell'Istituto italiano delle donazioni. Mentre nel 2008 infatti non si è registrata una diminuzione della raccolta fondi, per i primi mesi del 2009 le aspettative (non ancora suffragate da dati di bilancio concreti) sono negative.

Questo è stato il tema al centro della conferenza stampa dal titolo "La generosità batte la crisi? Le fonti di finanziamento al Terzo Settore: le donazioni da privati nella prima parte dell'anno" durante la quale l'Istituto Italiano della Donazione ha presentato i risultati della rilevazione su un campione di circa 100 organizzazioni non profit (Onp). L'incontro è stato aperto dal professor Giuseppe Acocella, vicepresidente del Cnel, e da Maria Guidotti, presidente Istituto Italiano della Donazione. A seguire, Franco Vannini, consigliere delegato Iid, e Cinzia Di Stasio, responsabile delle relazioni con i Soci Iid, hanno presentato l'aggiornamento sull'andamento delle donazioni e le ricerche su cui sarà concentrata l'attività dell'Osservatorio Iid nei prossimi mesi.

Alla luce dei dati di bilancio effettivi relativi allo scorso anno, le conseguenze della crisi sulle attività di raccolta fondi 2008 non sembravano essersi ancora fatti sentire: il 43% delle organizzazioni non profit risultava infatti aver incrementato la propria raccolta fondi rispetto al 2007 e solo il 23% ne segnalava una diminuzione.

Da quanto emerso è risultato anche evidente che nel corso della prima rilevazione effettuata da Iid a gennaio 2008, le Onp avevano adottato un "atteggiamento prudenziale" e avevano dichiarato aspettative molto inferiori a quella che è poi risultata essere la realtà (solo il 24% delle Onp intervistate segnalava allora una percezione positiva dell'andamento delle attività di raccolta fondi e ben il 28% aveva invece manifestato un approccio pessimista all'argomento). Dalla ricerca è risultato poi il settore salute (inteso sia come prevenzione che come ricerca scientifica) quello ad aver registrato la performance migliore, mentre l'emarginazione sociale (cooperative sociali, associazioni che si occupano di problemi giovanili, femminili, di anziani o di disabili) ha riportato il primato negativo.

Spostandosi ad analizzare questi primi mesi del 2009 invece, i dati di percezione non ancora suffragati da dati di bilancio concreti, sono risultati più negativi delle aspettative delle organizzazioni a inizio anno. Infatti, mentre il 25% delle Onp si aspettava di raccogliere nei primi sei mesi del 2009 meno del corrispondente periodo 2008, il 34% delle stesse stimava chiaramente una perdita reale nelle attività di raccolta fondi nello stesso periodo.

Ma come stanno fronteggiando la situazione le Onp? Mentre a inizio anno i responsabili raccolta fondi intervistati avevano pensato di concentrare le attività di raccolta fondi sul mondo profit delle imprese e delle loro fondazioni, a giugno i vertici delle Onp intervistate hanno affermato non solo di avere sollecitato il mondo imprenditoriale ma di aver avviato parallelamente altre iniziative di raccolta fondi, mirate principalmente a fidelizzare i donatori già acquisiti in passato e a ottenere sostegno anche da donatori istituzionali quali, ad esempio, le fondazioni di erogazione. E' emersa infine, forte attenzione da parte delle Onp nei confronti delle iniziative di raccolta fondi legate al 5 per mille.

(16 settembre 2009)

Tra i settori più colpiti dalla crisi delle donazioni c'è l'emarginazione sociale

denaro in manoLa presidente dell'Iid, Maria Guidotti, ha presentato a Roma i risultati della rilevazione semestrale delle donazioni in Italia. ''Stanno cambiando gli stili di vita e c'è molta più attenzione a come le risorse vengono impiegate''