Dopo l'approvazione alla Camera del maggio 2010 la legge si è arenata nel passaggio all'altro ramo del Parlamento, anche per via della mancanza di fondi. Ora i genitori delle persone con disabilità grave e gravissima danno il via ad una mobilitazione sul web raggiungendo tutti i ministri e i senatori delle Commissioni bilancio e lavoro. Con un unico messaggio: "Dateci la legge"

ROMA - Sono stanchi e fiaccati da 16 anni di lunghe attese i genitori dei disabili gravi e gravissimi, riunitisi da anni in un coordinamento per la promozione della legge sul prepensionamento. Fiaccati, certamente, ma non infiacchiti e supportati da quello stesso coraggio con cui da anni si fanno carico della cura dei propri cari, continuando a lavorare e a combattere. È questo lo spirito che anima una vera e propria guerrilla via web, organizzata dal Comitato Prepensionamento dei familiari di disabili gravi e gravissimi e rivolta ai parlamentari. La legge, approvata alla Camera dei deputati il 19 maggio 2010, si è poi arenata, pare per mancanza di fondi che possano sostanziare la legge in un atto amministrativo esigibile per quanti ne abbiano diritto. È così che è partita la guerrilla su facebook dove il gruppo del Comitato conta più di tremila iscritti. «Se ci sono i soldi per bombardare la Libia - si legge sul profilo del gruppo - ci devono essere anche per un'emergenza sociale interna che non può più attendere!!! Abbiamo avviato una "guerrilla" web (è la prima volta in Italia con scopi sociali) sui blog dei Ministri di questo Governo».
Così da un paio di settimane e nel giro di poche ore, sono stati raggiunti tutti i senatori della commissione bilancio e della commissione lavoro, più un buon numero di ministri tra cui Sacconi che, proprio all'avvio di questa iniziativa sul web, aveva assunto un impegno formale rispondendo dalla sua pagina di facebook, garantendo che avrebbe sollecitato la commissione lavoro a discutere al più presto della legge. E in effetti martedì scorso una riunione c'è stata e pare che la difficoltà sia proprio quella di rintracciare un capitolo di spesa su cui incidere per prevedere la copertura finanziaria della legge. "Non è pensabile - dice Maria Simona Bellini del Comitato Prepensionamento dei familiari di disabili gravi e gravissimi - che una legge che ha visto la luce tre anni fa, all'inizio di questa legislatura e che è stata approvata alla Camera più di un anno fa, sia ferma al palo. Tutti ci sostengono e ci danno il loro appoggio, ora è venuto il momento di renderlo sostanziale, dando alla legge un corpo normativo e finanziario!". (spa)
(24 maggio 2011)









