Indagine nazionale del Censis: la spesa media annuale a carico delle famiglie per un malato supera di 10mila euro all’anno: aumentano rispetto a otto anni fa il numero di pazienti che accedono a servizi di sostegno pubblici o dell’assistenza domiciliare, ma non vanno oltre il 25%
ROMA ? Ottantamila nuovi casi ogni anno, con una spesa media annuale a carico delle famiglie per un malato pari a 10 mila e 600 euro, oltre 4 mila euro in più rispetto al 1999, quando la prima indagine a tutto campo sulla malattia permise di stimare una spesa di 6.300 euro circa. Sono i numeri dell?Alzheimer, secondo il quadro che ne ha tracciato il Censis in un?indagine condotta in collaborazione con l?Associazione italiana malattia di Alzheimer Secondo i dati presentati dall?istituto di Giuseppe De Rita, rispetto all?ultima valutazione del Censis del ?99, nel 76,8% dei casi i pazienti frequentano le unità di valutazione Alzheimer (UVA) e per poco meno della metà di loro queste rappresentano il punto di riferimento unico nel trattamento della malattia. Sono aumentati, inoltre, i pazienti che accedono ai servizi di sostegno pubblici come i centri diurni (24,9% contro l?8% registrato nel 1999) e usufruiscono dell?assistenza domiciliare (il 18,5%, contro il 6,1% del 1999). Ma uno dei nuovi attori subentrati nel sostegno ai pazienti è la badante, alla quale ricorrono complessivamente il 40,9% del campione rilevato dal paziente e un 24% di casi in cui essa convive con il paziente.
I costi sociali della malattia dell?Alzheimer sono aumentati: il Censis sottolinea che, considerando l?insieme dei costi diretti a carico delle famiglie rilevati nel 1999 e che ammontavano a circa 6.300 euro, nel 2006 sono lievitati raggiungendo gli oltre 10.600 euro. Nonostante questi costi e la presenza di nuove forme di servizi, pubblici e privati, la persona di riferimento nell?assistenza al paziente, che gli addetti ai lavori chiamano ?caregiver? e nella quasi totalità dei casi fa parte della famiglia del paziente, continua a dedicare a quest?ultimo gran parte del suo tempo: una media di 6 ore al giorno per i compiti di assistenza e 7 ore per la sorveglianza.
Dall?indagine del Censis emerge inoltre che ad occuparsi dei malati di Alzheimer sono soprattutto le donne della famiglia (il 67,8% nel 2006 e il 72,8% nel 1999). In particolare si osserva la tendenza per cui, nel caso di pazienti uomini, ad occuparsi di loro siano soprattutto le mogli (54,3%), mentre le donne malate vengono seguite soprattutto dalle figlie (60,3%).
(21 marzo 2007)







