Il sottosegretario alla salute risponde all'appello dell'Associazione italiana difesa animale e ambiente che chiedeva l'ingresso dei cani guida per non vedenti nei reparti di degenza delle strutture ospedaliere

ROMA - "La richiesta mi trova pienamente d'accordo. Si tratta di garantire l'equità, sancita dalla nostra Costituzione, a tutti i cittadini". Lo dice il sottosegretario alla Salute Francesca Martini rispondendo all'appello rivoltole dall'Aidaa (Associazione italiana difesa animale e ambiente) affinché, attraverso una apposita ordinanza, venga consentito l'ingresso dei cani guida per non vedenti nei reparti di degenza delle strutture ospedaliere. "Mi farò quindi interprete nelle sedi più opportune affinché le persone non vedenti possano essere libere, come ogni altra persona, di visitare congiunti e amici nelle strutture sanitarie e assistenziali del nostro Paese - garantisce Martini - e con i miei uffici esaminerò la possibilità di emanare provvedimenti idonei per dare soluzione a questa che, se non risolta, costituisce una vera e propria discriminazione".
(3 dicembre 2009)





