Dicembre 2018

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CULTURA

CINEMA/1

Nino e la forza della gentilezza

«La diversità è come un elefante con la proboscide corta: una rarità». Arrivano dritte all’anima le parole di Nino Monteleone, un ragazzino di dodici anni con la sindrome di Asperger, che insieme a sua madre, l’attrice e regista Sabrina Paravicini, hanno realizzato il docufilm Be Kind. Un viaggio gentile all’interno della diversità.

Con un cappotto lilla, una giacca verde e una cravatta rossa, il piccolo regista Nino e sua madre hanno girato l’Italia per raccogliere le storie di chi almeno una volta nella vita si è sentito diverso per la propria disabilità, religione, etnia o per il proprio orientamento sessuale. Commuove e sorprende la delicatezza con cui questo ragazzino tutto pepe e risate si avvicina a persone che portano con sé i segni di un dolore ancora vivo. «Come hai passato la vita?», chiede Nino a Giulia, una ragazza di 20 anni con la sindrome di Williams, una malattia rara dovuta alla cancellazione di alcuni geni. «Male», risponde Giulia. Per anni, sua madre Silvia ha lottato per far valere il suo diritto all’assistenza.

Persone comuni dalla vita straordinaria si alternano a personaggi famosi che offrono in questo viaggio corale il loro personale punto di vista: dall’attore Fortunato Cerlino all’astronauta Samantha Cristoforetti. «Nella vita ti hanno trattato con rispetto?», chiede Nino a Ionis, attore italiano di origine somala e autore del monologo Beige, l’importanza di essere diversi. Con lo scrittore e giornalista Roberto Saviano Nino fa un vero e proprio dialogo sulla felicità: «Sei felice quando stai bene con gli altri», conclude il ragazzo.

«All’inizio non sapevo come affrontare la sindrome di Nino», ha raccontato Sabrina Paravicini alla Festa del cinema di Roma, dove il film è stato presentato lo scorso ottobre. «Con il tempo ho capito che dovevo trasformare la mia rabbia in qualcosa di positivo». È nato così Be Kind, un film autoprodotto che racconta la bellezza e la varietà dell’umanità in tutte le sue complicate e, a volte dolorose, sfaccettature. Ma non solo: il documentario è anche il racconto di quello che Sabrina ha vissuto nelle prime fasi della terapia di Nino e il tentativo di mettere la loro esperienza al servizio di altri.

Si ride e si piange guardando Be Kind e si esce dalla sala con la consapevolezza, troppe volte dimenticata, che la vita può essere un viaggio a lieto fine e che la gentilezza è l’unico strumento che abbiamo a disposizione per entrare davvero in relazione con gli altri. E forse non è un caso che Nino sia nato il 13 novembre, giorno in cui si celebra la Giornata mondiale della gentilezza e in cui è partito il tour per presentare il film nelle principali città d’Italia, in attesa della distribuzione nei cinema a inizio 2019. [Maria Gabriella Lanza]

Nella foto il piccolo Nino Monteleone che, insieme a sua madre Sabrina Paravicini, ha realizzato il docufilm Be kind.

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