Novembre 2018

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CULTURA

Racconti sulla disabilità vissuta da vicino

Nel volume La fragile bellezza. Racconti di esperienze umane (Centro Ambrosiano, 72 pagine, 6 euro) la Fondazione Don Gnocchi ha pubblicato i primi classificati dei 159 racconti che hanno partecipato al primo concorso letterario nazionale sul tema omonimo. Ad aggiudicarsi il podio, La risposta di Dio: le sommesse riflessioni di Stefano Borghi, padre rimasto vedovo e ormai quasi settantenne, nel giorno in cui la figlia Teresa compie 30 anni senza rendersene conto, a causa della gravissima disabilità con la quale è venuta alla luce. «L’osservo senza avvicinarmi, per non distoglierla dal suo mondo. In questo istante so che è felice. Le cinghie di cuoio l’assicurano alla sedia a ruote, impedendole di cadere. Sembra che la sedia la stringa in un abbraccio. Mi piacerebbe poter entrare nella sua testa e rimettere tutte le cose che non funzionano al loro posto», scrive con struggente tenerezza. [L.B.]

LIBRI

Charlotte, esperta di colori e cieca

Jean-Gabriel Causse
La felicità ha il colore dei sogni
HarperCollins 2018
324 pagine, 18 euro

Jean-Gabriel Causse, autore del romanzo La felicità ha il colore dei sogni, dedica il libro «a coloro che vedono con il cuore». Ed è sorprendente per due motivi: lui di professione è architetto e designer, specializzato negli effetti del colore su percezioni e comportamento (su cui ha scritto il saggio Lo stupefacente potere dei colori, best seller in Francia, venduto in 15 Paesi e tradotto in Italia da Ponte alle grazie), e la protagonista del romanzo edito da HarperCollins, Charlotte, è cieca ma al tempo stesso è una famosa esperta di colori, tema scelto per la sua tesi di dottorato in neuroscienze. «Il colore è solo un’illusione. Esiste solo se lo guardiamo, come dice Michel Pastoureau. Non ci sono due persone sulla Terra che vedano esattamente lo stesso colore. Per quanto mi riguarda, questa illusione non mi tocca e quindi ho la fortuna di avere una distanza da questo argomento».

Diventata giornalista radiofonica, ha avuto la figlia Louise da un tassista newyorkese di origini indiane che ignora l’esistenza della bambina, che misteriosamente riuscirà a far riapparire i colori scomparsi all’improvviso dal mondo disegnando con le ultime matite prodotte dall’azienda Cluzel. Qui lavorava Arthur, con il quale scoccherà la scintilla. Quindi il libro si tinge di rosa, ma anche di giallo, con il rapimento della piccola da parte della mafia cinese. Ma la percezione dei colori abita nella mente della protagonista, per cui la disabilità visiva non è un ostacolo a sperimentare tutte le sfumature dei sentimenti. [L.B.]

LIBRI

Invecchiare. Come gli altri

Matt Haig
Come fermare il tempo
e/o 2018
288 pagine, 18 euro

Tom ha un segreto: dimostra 40 anni ma in realtà ne ha più di 400, perché ha una malattia rara per cui invecchia molto lentamente. Come lui, altri uomini e donne, tutte rarità nel pianeta che custodiscono gelosamente questo segreto inconfessabile. Ma la condizione di giovinezza quasi eterna, che a molti potrebbe apparire invidiabile, li fa sentire invece esclusi da una vita “normale”, in cui lo scorrere dei giorni non è dilatato all’infinito. Nel romanzo Come fermare il tempo edito da e/o – da oltre un anno in vetta alle classifiche britanniche con più di 300mila copie vendute, in corso di pubblicazione in 25 Paesi e prossimamente nelle sale –, il 43enne Matt Haig fa quasi il verso a Il curioso caso di Benjamin Button, racconto del 1922 scritto da Francis Scott Fitzgerald (fra i personaggi del libro), ma qui la malattia rara e “prodigiosa” non si limita a una sola persona, che in quel caso però nasceva anziana e poi diventava sempre più giovane, fino a trasformarsi in un neonato moribondo.

C’è una comunità di diversi, sparsi nel mondo, alle prese con lo stesso problema di una vita quasi eterna e con il desiderio di risolverlo pur sapendo di andare incontro a una fine più vicina.

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