Novembre 2018

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L’INCHIESTA Miti d’oggi

Gli editori non stanno a guardare. È boom di autobiografie in libreria

Che gli atleti paralimpici siano in grado di appassionare il pubblico dei lettori è ormai un dato di fatto. E già da un pezzo grandi, piccoli e medi editori hanno cominciato a corteggiare i campioni più in vista.

Solo negli ultimi dodici mesi in libreria sono arrivate sei autobiografie, a cui si aggiungono nelle ultime settimane un volume illustrato per bambini dedicato alla velocista Giusy Versace (vedi pag. 11) e un libro di fiction per ragazzi che presenta come protagonista Bebe Vio (vedi pag. 10). Tra settembre e ottobre, invece, a raccontare la propria storia in un volume sono stati gli atleti Monica Contrafatto e Daniele Cassioli. Caporale maggiore scelto dell’esercito, Primo reggimento bersaglieri, Monica Contrafatto ha perso la gamba destra sei anni fa, durante una missione di pace in Afghanistan. La sua biografia Non sai quanto sei forte. Dall’attentato alle Paralimpiadi: la mia rinascita (Mondadori) racconta la sua vita dalla giovinezza in Sicilia fino al bronzo nei 100 metri ai Giochi di Rio 2016, passando per l’arruolamento nelle forze armate e la scelta di dedicarsi all’atletica dopo aver visto in tv il successo di Martina Caironi alle Paralimpiadi di Londra. S’intitola, invece, Il vento contro. Quando guardi oltre tutto è possibile (DeA) il volume di Daniele Cassioli, con 22 ori mondiali e 25 europei, il campione di sci nautico più forte di tutti i tempi. Cieco dalla nascita, ma non per questo meno appassionato della vita, Cassioli mira a lanciare un messaggio molto semplice: sta a noi trasformare il limite in un vantaggio e scoprire che un ostacolo può diventare un trampolino di lancio. Dopo una vita dedicata all’arco, lo scorso inverno è arrivato in libreria il volume scritto dal campione Oscar De Pellegrin, con Marco D’Incà e Francesca Musso, Ho fatto centro (Infinito edizioni). Nel 1984 Oscar, che all’epoca ha soli 21 anni, rimane vittima di un brutto incidente sul trattore. Ne esce con una paralisi alle gambe che renderà la sua vita totalmente diversa da quella di prima. Ma grazie anche all’aiuto della moglie Edda si rimette in gioco, puntando sullo sport e in particolare sul tiro con l’arco, che gli frutterà ben sei medaglie paralimpiche e il ruolo di portabandiera a Londra 2012.

Nello stesso periodo anche Oney Tapia, reduce dall’argento nel lancio del disco ai Giochi di Rio 2016 e dalla vittoria del talent Ballando con le stelle, ha consegnato la propria biografia alle stampe attraverso il volume Più forte del buio (HarperCollins). Dall’incidente mentre lavora come giardiniere alla potatura di un albero alla vittoria olimpica, Tapia apre uno squarcio sulla vita di un uomo che pensava di avere tutto, ma che grazie alla perdita della vista scopre di poter avere molto di più.

È datato, invece, ottobre 2017 il secondo libro di Bebe Vio, Se sembra impossibile allora si può fare (Rizzoli): un volume motivazionale in cui la campionessa del fioretto paralimpico svela il segreto della sua energia positiva: trovare il proprio sogno e perseguirlo con tutte le forze. Ancora nessun libro, invece, per la centometrista paralimpica più veloce del mondo, Martina Caironi, che negli ultimi dodici mesi è stata però protagonista di due docufilm: L’aria sul viso del regista Simone Saponieri (Oki Doki Film) e Niente sta scritto, una produzione della Fondazione Fontana onlus con FilmWork srl, firmata da Marco Zuin. [A.P.]

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