Agosto 2017

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L’ESPERTO RISPONDE numero verde 800/810810

Assistenza sociale

Sono la mamma di una bambina di due anni riconosciuta grave ai sensi della legge 104/92, affetta dalla nascita da una patologia cronica. Vorrei sapere se sono previsti contributi e/o agevolazioni per la frequenza presso l’asilo nido.

La legge di bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232) ha introdotto all’articolo 1, comma 335, agevolazioni per la frequenza di asili nido (sia pubblici che privati) in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche, con l’erogazione di bonus a sostegno delle spese relative. Le disposizioni attuative sono contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 febbraio 2017 e nella circolare Inps n. 88 del 22 maggio 2017.

Sono due le misure di supporto alla famiglia con bambini in età di asilo a seconda delle necessità, ovvero un buono per pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati (art. 3) e un buono per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche sotto i tre anni (art. 4). Il premio è corrisposto direttamente dall’Inps che, su domanda del genitore, provvede alla copertura delle spese sostenute fino a un massimo di mille euro.

Barriere

Ho un’invalidità al 100% e quest’anno ho intenzione di rifare il bagno di casa per renderlo più agevole nell’uso; mi sarebbe utile, per esempio, sostituire la vasca con la doccia. Vorrei sapere se posso accedere alle agevolazioni fiscali per la detrazione Irpef, perché ho intenzione di ristrutturare il bagno.

Può accedere al maggior beneficio dell’agevolazione fiscale previsto per interventi di ristrutturazione edilizia che è stato prorogato fino al 31 dicembre 2017. La detrazione Irpef è pari al 50% per un limite massimo di spesa di 96mila euro. La detrazione fiscale, introdotta dalla legge 449/97, regolata dal Testo unico delle imposte sui redditi, è stata innalzata nel 2013 al 50%, dal 1 gennaio 2018, se non rifinanziata, tornerà al 36% per un limite massimo di spesa di 48mila euro.

La detrazione è ammessa, come nel suo caso, su singole unità immobiliari per specifiche tipologie di interventi edilizi. Il rifacimento del suo bagno, dalle indicazioni che fornisce, è da includere nella manutenzione straordinaria (art. 3 comma 1 lettera b Dpr n. 380 del 2001), dovendo realizzare lavori di natura edilizia e impiantistica. Nello specifico però, il suo intervento non potrà essere la sola sostituzione del singolo sanitario (in questo caso sarebbe un intervento di manutenzione ordinaria non ammesso alla detrazione), ma dovrà riguardare la realizzazione e l’integrazione del servizio igienico e la rete impiantistica. Quindi dovrà sostituire i sanitari comprese le tubature, con ogni opera relativa (massetto, pavimentazione, ecc). L’intervento di sola sostituzione della vasca con la doccia non sarebbe ammissibile neanche come lavoro per l’abbattimento di barriere architettoniche (anche questi interventi sono ammessi alla detrazione) dal momento che la stessa Agenzia delle entrate, con circolare n. 7/E, ha specificato che l’ammissibilità dell’intervento in questi casi è possibile quando tenga conto delle norme tecniche previste dalla normativa vigente (Dm 236/89). Nel caso della sostituzione della sola vasca con la doccia non sono rispettati tutti i requisiti indicati dal decreto e per questo non può essere considerato un intervento per il superamento delle barriere architettoniche.

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