Agosto 2017

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RUBRICHE Scuola

Tra i banchi. Approvato il decreto attuativo per la Buona scuola

Pubblicate su La Gazzetta ufficiale le norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità delle scuole primarie e secondarie. Una bussola per non perdere l’orientamento

Antonello Giovarruscio

Lo scorso 16 maggio è stato pubblicato su La Gazzetta ufficiale il decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 66, recante "Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità", a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107, che costituisce uno degli otto decreti attuativi della delega per la riforma del sistema di istruzione scolastica, la cosiddetta "Buona scuola" approvata dal Consiglio dei ministri.

Le disposizioni del decreto, in vigore dal 31 maggio 2017, si applicano esclusivamente ai bambini della scuola dell’infanzia, agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado e agli studenti della scuola secondaria di secondo grado con disabilità certificata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Per le prestazioni e le competenze, l’articolo 3 del decreto legislativo, definisce i compiti dello Stato, delle Regioni e degli enti locali.

Lo Stato deve provvedere all’assegnazione dei docenti per il sostegno didattico, alla definizione dell’organico del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), all’assegnazione dei collaboratori scolastici nella scuola statale anche per lo svolgimento dei compiti di assistenza previsti e all’assegnazione di un contributo economico in base al numero degli alunni e studenti con disabilità accolti e alla percentuale di alunni con disabilità rispetto al numero complessivo degli alunni frequentanti.

Per quanto riguarda la certificazione e valutazione della disabilità, sono previste delle novità nell’articolo 5, in particolare, il Profilo di funzionamento sarà redatto secondo i criteri del modello bio-psicosociale della Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (Icf) adottata dall’Organizzazione mondiale della sanità, ai fini della formulazione del progetto individuale di cui all’articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, nonché per la predisposizione del Piano educativo individualizzato (Pei).

Il profilo di funzionamento, a partire dal primo gennaio 2019, sostituirà la diagnosi funzionale e il profilo dinamico-funzionale. All’articolo 9 del decreto vengono descritti i gruppi per l’inclusione scolastica con la modifica dell’articolo 15 della legge 104/92 e si parla di Glir (Gruppo di lavoro interistituzionale regionale) e di Git (Gruppo per l’inclusione territoriale) con la conferma del Gli (Gruppo di lavoro per l’inclusione) già operante nelle diverse istituzioni scolastiche, istituito con la direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012.

Il Gruppo per l’inclusione territoriale (Git) è composto da un dirigente tecnico o scolastico che lo presiede, tre dirigenti scolastici dell’ambito territoriale, due docenti per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione e uno per il secondo ciclo di istruzione. Il Git riceve dai dirigenti scolastici le proposte di quantificazione delle risorse di sostegno didattico, le verifica e formula la relativa proposta all’Ufficio scolastico regionale. Il Glir e il Gli saranno operativi dal primo settembre 2017, il Git dal primo gennaio 2019. In seguito saranno definite le nuove modalità per l’attuazione, da adottare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con l’emanazione delle Linee guida.

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