Agosto 2017

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MUSICA

Una band che è tutta un fuoco

Fiammeggianti come il nome che portano e come l’autobus con cui se ne vanno in tour. Sono i Flame (che in inglese significa appunto fiamma, come quella olimpica a cui si ispirano), un gruppo di Gloversville, nello Stato di New York, formato da nove musicisti disabili tra voci, percussioni, chitarra, basso, tastiera e conguero, più una ballerina. E non sono proprio dei novellini: la band, infatti, ha alle spalle ben sei compilation, oltre dieci anni di concerti ed esibizioni negli Stati Uniti e non solo, vari gadget e un calendario ricco di appuntamenti per tutto il 2017. A fine maggio sono stati in Italia, ospiti del Festival internazionale delle abilità differenti di Carpi (Modena). Il complesso è nato nel 2003 all’interno delle attività di Lexington, una costola nella contea di Fulton di una delle più grandi associazioni di New York a supporto delle persone con disabilità intellettiva: la Nysarc.

Fanno un pop rock melodico corale e ben mixato, con la chitarra acustica che fa da protagonista. Tra i fondatori dei Flame c’è David La Grange, non vedente, un lieve ritardo cognitivo, che ha imparato a suonare la batteria nell’istituto per ciechi dove ha studiato: «Sono contento quando chi ascolta la nostra musica si sente felice», racconta. Scott Stuart, invece, è un musicista country con paralisi cerebrale che ama comporre le sue canzoni. Sin da piccolo non passava giorno senza che suonasse i vasi e le pentole di casa: oggi suona i bonghi. Con loro ci sono anche Michelle King, la cantante solista del gruppo, una ragazza autistica di colore, e Adrienne Phillips, pianista non vedente che per entrare a fare parte della band ha fatto un provino in stile American Idol . L’altra donna del complesso è Debbie Woodruff, una performer che ha iniziato a prendere lezioni di danza a soli tre anni.

Completano il quadro il bassista Nick Robinson, ex paramedico poi colpito da una malattia che gli ha paralizzato le gambe, Shawn Lehr (con la sindrome di Down) e Karl Blanchard ai conguero. Infine c’è Andrew Carpenter, l’ultimo arrivato.

«La Flame è una band che fa ottima musica. Incidentalmente, tutti i suoi membri hanno una disabilità», commenta il manager Paul Nigra. E così, quello che era nato come un esperimento, ora ha una gran folla di fan al seguito. Per conoscere meglio il gruppo o per visitare il loro shop online: flametheband.com. [M.T.]

Fanno un pop rock melodico corale e ben mixato, con la chitarra acustica che fa da protagonista. Sono i Flame, band statunitense formata da nove musicisti disabili ? tra voci, percussioni, chitarra, basso, tastiera e conguero ? più una ballerina.

Sentire la pittura con le mani a Palazzo Braschi

Toccare l’arte si può, anzi si deve. È il senso della mostra Contatto. Sentire la pittura con le mani , allestita al piano terra del Museo di Roma a Palazzo Braschi fino al primo ottobre, aperta dal martedì alla domenica, ore 10-19. L’esposizione a ingresso gratuito è stata ideata dal professor Carmelo Occhipinti del Dipartimento di studi letterari, filosofici e di storia dell’arte dell’Università di Roma "Tor Vergata". Quattro capolavori di Caravaggio, Raffaello e Correggio sono "tradotti" in tavolette con rilievi e offerti ai visitatori bendati. «Non si tratta però di una mostra esclusivamente per non vedenti: tutti sono invitati a vivere l’esperienza tattile come un processo di graduale avvicinamento alla comprensione del manufatto, delle forme che lo compongono e del racconto che in esso si cela», spiegano i curatori, precisando che questa esperienza particolare richiede sicuramente «un tempo molto diverso dal "colpo d’occhio" con cui siamo abituati a catalogare mentalmente le immagini». [L.B.]

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