Agosto 2017

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MOSTRE/1

Alla Biennale Venezia per tutti

Cartografia sensoriale o opera d’arte sociale? Comunque la si voglia chiamare, Catalonia in Venice. La Venezia che non si vede è di certo una delle opere più interessanti in esposizione a questa 57esima edizione della Biennale d’arte di Venezia. A idearla è stato Antoni Abad, artista catalano che qualche anno fa, collaborando con l’accademia di Spagna a Roma, si era inventato BlindWiki , un prototipo di social network per non vedenti basato sull’audiodescrizione degli ambienti urbani. È a partire da quell’idea che Abad ha sviluppato la sua opera per la kermesse veneziana: tra gennaio e maggio scorsi, l’artista ha chiesto a una cinquantina di persone cieche o ipovedenti di visitare alcuni tra i luoghi più celebri e rappresentativi di Venezia, registrando delle brevi descrizioni sugli smartphone che ciascuno aveva in dotazione. Ognuna di queste registrazioni è finita all’interno di una mappa interattiva della città, che fino a novembre rimarrà esposta all’interno del padiglione catalano della Biennale: la carta è contrassegnata da oltre 100 punti, cliccando sui quali si possono ascoltare le audiodescrizioni realizzate dai collaboratori dell’artista, che in quattro mesi hanno mappato quasi per intero il territorio cittadino.

Per fruire dell’opera, i visitatori della Biennale potranno servirsi proprio di BlindWiki , il social network ideato da Abad, fruibile attraverso un’app gratuita per smartphone e tablet, sulla quale sono contenute le registrazioni relative ai vari punti della mappa: la navigazione è agevolata da un gran numero di tag tematici (come #barche o #chiese), e a completare l’esperienza c’è infine la possibilità di visitare i canali della città in un tour in barca gratuito e guidato da persone non vedenti.

Ma non è tutto: per rendere l’opera accessibile a 360 gradi, dunque non soltanto alle persone cieche, il padiglione si è affidato alle cure dell’associazione L’abilità, che ha realizzato un libricino in italiano, inglese e spagnolo, specificamente rivolto ai visitatori con disabilità intellettiva: i testi riportano spiegazioni circa la natura e lo scopo della Biennale, di BlindWiki e dell’opera di Abad; a inframmezzarli ci sono sequenze di foto e testo facilitato, realizzato con i simboli della comunicazione aumentativa alternativa (caa). Per facilitare ulteriormente la fruizione, a disposizione dei visitatori un tablet con cui si potrà visualizzare una mappa semplificata di Venezia e ascoltare le registrazioni audiorealizzate dai collaboratori dell’artista. [Antonio Storto]

Evento collaterale della 57esima Esposizione internazionale d’Arte ? La Biennale di Venezia, il progetto La Venezia che non si vede di Antoni Abad (a cura di Mery Cuesta e Roc Parés) è visitabile fino al 26 novembre presso i Cantieri navali, Fondamenta Quintavalle, Castello 40.

"Rareducando" al Festival del cinema di Venezia

"Rareducando", progetto scolastico per il contrasto del fenomeno del bullismo e cyberbullismo su ragazzi con malattia rara e disabilità, ha vinto per l’anno scolastico 2016/2017 il finanziamento regionale Dgr 900/2016 "Interventi per l’arricchimento dell’offerta formativa delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie per il sostegno di progetti di rilevanza regionale e/o nazionale e internazionale dedicati agli studenti del Veneto da realizzare nel corso dell’anno scolastico 2016/2017". Il cortometraggio omonimo sarà presentato al Festival del cinema di Venezia, presso la sede della Regione Veneto, il 31 agosto alle 18. Saranno presenti l’assessore Elena Donazzan, alcuni esperti di malattie rare e del web.

Per partecipare alla proiezione, segreteria-international@sindrome-eec.it .

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