Agosto 2017

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LIBRI

Gemelle siamesi, ma tanto diverse

Sarah Crossan
One
Feltrinelli 2017
400 pagine, 15 euro

Vivere nel proprio corpo spesso non è facile, se non si accetta. La faccenda si complica ancor di più se a condividere lo stesso corpo sono Grace e Tippi, gemelle siamesi. «Ci hanno affibbiato anche altri appellativi: scherzi di natura, creature diaboliche, mostri, mutanti, una volta perfino "demone a due teste", e in quell’occasione ho pianto così tanto che ho avuto gli occhi gonfi per una settimana. Ma è innegabile che siamo diverse», spiega Grace, voce narrante del romanzo One (Feltrinelli), scritto da Sarah Crossan, irlandese, già docente di inglese e teatro all’Università di Cambridge. Dopo l’uscita in Inghilterra, lo scorso anno il volume è stato insignito della Carnegie Medal, il più prestigioso riconoscimento inglese per la letteratura per ragazzi; ha ricevuto anche altri premi letterari e i diritti di traduzione sono stati venduti in 17 Paesi.

La narrazione scorre a flash, in capitoli minimalisti che fotografano istantanee dell’esistenza particolare delle gemelle, che hanno una sorella quattordicenne. Da adolescenti affrontano per la prima volta l’avventura di frequentare una scuola privata, dopo anni di istruzione domiciliare. Confrontarsi con gli sguardi di curiosi ed estranei è una sfida ardua. Come la possibilità di una vita affettiva: «Sanno tutti benissimo che trovare l’amore è una cosa che a noi non succederà mai». [L.B.]

LIBRI

Anche fra i banchi siamo tutti uguali

Ileana Argentin, Paolo Marcacci
Scuola a rotelle. La disabilità tra i banchi
Donzelli 2017
XII-84 pagine, 18 euro

Scritto a quattro mani dalla deputata Ileana Argentin con Paolo Marcacci, docente di lettere alle medie e giornalista sportivo, Scuola a rotelle. La disabilità tra i banchi (Donzelli) sintetizza con ironia l’incontro di due mondi: quello della disabilità e dell’istruzione. Nata nel 1963 con una patologia congenita, l’amiotrofia spinale, la co-autrice ricorda come sua madre la spedisse in classe con qualsiasi previsione meteorologica, in nome di quei diritti dei bambini con disabilità che non dovrebbero essere mai calpestati e che negli anni Settanta erano abbastanza sconosciuti ai più. Affonda le radici in questi anni il suo futuro impegno nella politica.

Marcacci, dal canto suo, ammette candidamente fin dall’introduzione: «La disabilità, un mondo a me sconosciuto, in fondo; una realtà dalla quale, ogni volta che fortuitamente mi è capitata sotto gli occhi, ho distolto lo sguardo: per paura, inadeguatezza, per una maldestra forma di rispetto [...]. Invece era solo una delle tante forme di ipocrisia dietro le quali ci nascondiamo, spesso inconsciamente». Il volume si rivolge soprattutto a «chi mai e poi mai avrebbe pensato di aprire un libro che affronta il tema della disabilità». Gli fa eco Argentin: «Mi spiace molto per gli altri che continuano a credere che noi siamo i deboli e loro sono i forti. Vorrei fargli capire che alla fine noi siamo così forti perché loro sono talmente deboli nel confronto del disagio che forse viviamo meglio di loro». [L.B.]

Dieci storie al buio per esplorare l’immaginario di un cieco

Cieco dalla nascita, trentenne, Roberto Turolla è autore di Racconti del buio (Golem). Nelle dieci storie i personaggi si trovano a dover affrontare in diverse circostanze l’oscurità o altre situazioni che impediscono di vedere. Le ambientazioni sono le più diverse, come i generi esplorati ? dall’avventura all’horror e alle vicende storiche ?, ma consentono al lettore di tuffarsi nell’immaginario di chi non ha il dono della vista, facendo scoperte interessanti, come quella di intuire una straordinaria somiglianza con la fantasia dei vedenti. «Attraverso l’esercizio artistico, Roberto ha relegato la sua disabilità a un mero dato connotativo, poco più significativo della statura o del colore dei capelli, liberando se stesso e i lettori da ogni forma di scoria pietistica. Qui ci sono soltanto due protagonisti: un autore e un libro», scrive nella prefazione al volume Massimo Tallone, che guida i corsi di scrittura creativa frequentati da due anni da Turolla. [L.B.]

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