Agosto 2017

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mette l’accesso in acqua, non mancano lettini e sedie sdraio rialzati, piazzole con pedane per l’accesso in carrozzina, gazebo con pavimentazione rigida, servizi igienici dedicati. Nemo beach dispone anche di mappe tattili per persone non vedenti e video traduzioni in lingua dei segni.

«La disabilità ? confessa schiettamente Berton ? può essere anche business. Non c’è nulla di male a fare impresa offrendo servizi a persone meno fortunate, ma non è sufficiente attenersi alla normativa. Per far stare bene occorre di più, l’attenzione particolare nei gesti, il buon senso, un vero atteggiamento di predisposizione mentale che richiede un grande sforzo anche a livello imprenditoriale». Le tariffe della spiaggia di Nemo cercano di soddisfare tutte le esigenze, dall’offerta di base a quella più ricercata. Grazie alla convenzione tra Jesolmare e l’azienda Ulss 10, inoltre, 56 postazioni attrezzate sono gratuitamente a disposizione di famiglie con persone disabili e di associazioni, con possibilità di parcheggio auto libero sul fronte spiaggia e prenotazione attraverso il sito dedicato. Il personale di assistenza in servizio, non a caso, ha seguito una formazione specifica presso l’azienda Ulss, nel segno di una qualità che punta a distinguersi.

L’esempio e la sfida lanciata dalla spiaggia di Nemo hanno anche ispirato per la stagione in corso un progetto della Regione Veneto per favorire la capacità di inclusione del territorio costiero. L’iniziativa, per un budget di 650mila euro, sta coinvolgendo otto comuni del litorale, in collaborazione con le relative aziende sanitarie di riferimento, che si occupano anche della formazione specifica del personale.

In Salento la terrazza sul mare per i malati di Sla

"Liberi di essere felici": con questo principio ispiratore il 15 giugno scorso ha riaperto i battenti ?per la terza stagione consecutiva ? la terrazza "Tutti al mare!", lido attrezzato per persone affette da Sla, patologie neuromotorie e altre disabilità motorie, collocato sulla spiaggia libera di San Foca, a Marina di Melendugno, in provincia di Lecce. Il progetto, la cui fruizione è totalmente gratuita, nasce dall’idea e dalla tenacia di Gaetano Fuso, cittadino salentino colpito nel 2014 da sclerosi laterale amiotrofica ma fortemente determinato a non arrendersi.

Nasce così, anche con il coinvolgimento di numerosi volontari, il progetto "Io posso", attraverso il quale l’associazione 2HE, fondata dallo stesso Fuso, gestisce la terrazza "Tutti al mare!". Mettendo a disposizione degli ospiti personale specializzato, operatori sociosanitari e infermieri, un box infermieristico attrezzato, dotato del materiale protesico di cui l’utente usufruisce a domicilio e dei dispositivi utilizzabili in casi di emergenza quali cateteri di aspirazione, aspiratori chirurgici, strumenti per ossigenoterapia.

Inoltre sono presenti, in caso di emergenza, due ventilatori polmonari, palloni manuali "Ambu" e un defibrillatore per protocolli di rianimazione cardio-polmonare.

Il servizio è gestito in collaborazione con il comune di Melendugno, l’Asl di Lecce, le associazioni Aisla e Libera, la Polizia di Stato. Durante l’apertura estiva nel 2016 la terrazza ha accolto 142 ospiti, di cui 21 con respirazione assistita. [S.M.]

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