Agosto 2017

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TEMPO LIBERO/1 Tutti al mare

La spiaggia modello sul lido di Jesolo

L’esempio vincente di Nemo beach coniuga spirito di servizio e logica imprenditoriale. Struttura attrezzata e posti gratuiti riservati per fare spazio alle disabilità e soddisfare le esigenze più varie

Sara Mannocci

I più piccoli, e non solo loro, non avranno alcuna difficoltà a collegare il nome Nemo al piccolo pesce pagliaccio con una pinna atrofica, protagonista di uno dei lungometraggi di animazione più fortunati degli ultimi decenni.

Ma oggi la Spiaggia di Nemo sul litorale di Jesolo, battezzata così proprio sulla scia del film, è già molto oltre un posto pensato per chi ? proprio come il pesciolino ? porta con sé qualche disabilità. «All’origine del percorso c’è stata l’intuizione di Carlo Bramezza, direttore generale della odierna Ulss 4 Veneto Orientale, in precedenza Ulss 10 ? racconta Mauro Zanutto, responsabile relazioni esterne dell’azienda sociosanitaria locale ?. L’idea era quella di utilizzare il tratto di spiaggia libera che l’ospedale di Jesolo ha a disposizione, come concessione demaniale, dal momento che la struttura è situata proprio fronte mare. Così la prima inaugurazione è stata nel 2014, con una serie di servizi e ombrelloni pensati per accogliere persone con disabilità fisica».

Al suo avvio, dunque, la spiaggia viene gestita dall’azienda sociosanitaria con l’attività di prenotazione da parte di una società di servizi turistici. Nel 2016 però la Ulss lancia un nuovo bando di gara per il rilancio e la gestione dell’area, vinto dalla società Jesolmare servizi turistici, attuale gestore fino al 2020. Quest’anno "Nemo beach" ? completamente rinnovata nell’immagine e nel logo come appare dal sito ufficialmente dedicato a contatti e prenotazioni, nemobeach.it ? ha aperto i battenti dal 25 aprile scorso come fiore all’occhiello del litorale, spiaggia attrezzata per tutti, nel segno dell’inclusione più autentica.

«Questo, in realtà, dovrebbe essere lo standard di tutte le spiagge ? commenta Alessandro Berton, presidente di Jesolmare ?. Noi, una volta vinto il bando, abbiamo raccolto la sfida e realizzato investimenti di tasca nostra con uno scopo: far sì che Nemo non fosse identificata come spiaggia dell’ospedale, riservata alle persone meno fortunate, ma piuttosto come un luogo dove trascorrere una giornata al mare in serenità, indipendentemente dalle condizioni di ciascuno».

La logica che anima il progetto è quindi un’accessibilità a tutto tondo, pronta ad accogliere non solo la disabilità ? e non solo quella che implichi una sedia a ruote ? ma più semplicemente le diverse situazioni della vita, le famiglie con bambini, quelle che portano con sé i cani, le persone anziane. La spiaggia di Nemo offre al suo interno un parco giochi potenziato e ampliato rispetto allo scorso anno, 2.500 metri quadrati di struttura che ospita palestra, campi sportivi, giochi gonfiabili, aree per bambini piccoli e per ragazzi. Sono a disposizione anche nuovi percorsi di accesso facilitato, sollevatori automatici consentono di spostarsi dalla propria sedia a ruote a quella anfibia, che per

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