Agosto 2017

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Novità e numeri sul dopo di noi

Ubi Banca, Anffas e Gruppo cooperativo Cgm di Milano hanno dato via a "Trust in life": il primo trust multibeneficiario di un istituto di credito italiano in sostegno ai progetti di vita delle persone disabili realizzati dal Terzo settore che parteciperanno all’apposito bando.

È l’ultima novità derivante dalla legge sul dopo di noi, la n. 112 del 2016, che ha introdotto le "Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare", tra cui anche un fondo nazionale stabile gestito dalle Regioni per «favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in residenze o gruppi appartamento che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa», la detraibilità delle spese sostenute per le polizze assicurative finalizzate a tutelare le persone con disabilità grave e agevolazioni fiscali per i trust, un atto burocratico tra disponente (genitore o altro parente), beneficiario (figlio o fratello disabile) e trustee (di solito un altro familiare) che consacra un bene mobile o immobile alla persona disabile, vincolandolo però a una serie di indicazioni.

Secondo una stima realizzata dall’Istat, sono circa 127mila le persone con disabilità grave in Italia interessate dal dopo di noi "a stretto giro di boa": si tratta di quelle sotto i 65 anni che vivono sole e hanno già perso entrambi i genitori e quelle che abitano con familiari anziani.

Un altro dato interessante è quello riferito alle strutture residenziali: nel 2014 queste offrivano 51mila posti letto, di cui la maggior parte al Nord.

E per quanto riguarda il Fondo per il dopo di noi, sono già stati erogati alle Regioni quasi tutti i 90 milioni di euro stanziati per il 2016. «In particolare la Sicilia ha avuto sette milioni, il Piemonte sei, l’Abruzzo e il Friuli Venezia Giulia un milione e 800mila euro», ha specificato la sottosegretaria del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Franca Biondelli. Per quest’anno, inoltre, sono attesi altri 38 milioni di euro. [M.T.]

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