Marzo 2017

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TEATRO

Gabriella che voleva cambiare il mondo

Basta una vita per cambiare il mondo? Gabriella Bertini il suo, di mondo, iniziò a cambiarlo all’età di 13 anni, quando rimase paralizzata a causa di un’infezione al midollo. Quel giorno promise a se stessa che non si sarebbe mai fermata. E così è stato: Gabriella è stata la prima donna paraplegica in Italia a guidare un’automobile, ha lottato per l’apertura di reparti di unità spinale in tutte le regioni e per l’applicazione in Toscana della legge 482 sull’inserimento lavorativo delle persone disabili, ed è riuscita perfino ad adottare un bambino in un tempo in cui l’adozione da parte di genitori con disabilità era una cosa impensabile. Erano i ruggenti anni Sessanta e Settanta.

A quasi due anni dalla sua morte, il drammaturgo e sceneggiatore Giuseppe Della Misericordia ha scritto l’opera teatrale Volevo solo cambiare il mondo , dedicata alla vita della poetessa e militante politica Gabriella Bertini. Lo spettacolo prende il titolo da un verso di una sua poesia e ha vinto il secondo posto del premio per la Drammaturgia teatro e disabilità, organizzato dall’Avi di Roma (Agenzia per la vita indipendente) e dall’Ecad (Ebraismo, culture, arti drammatiche).

«Un giorno per caso mi sono imbattuto nella sua foto più celebre: Gabriella a bordo di una Fiat 500. E ho capito che doveva diventare la protagonista di una mia opera», racconta Della Misericordia, autore di testi satirici per il teatro e la tv. «Avevo paura di sbagliare scrivendo: ci vuole delicatezza nel narrare la vita di una persona scomparsa da poco. Mi sono affidato ai suoi scritti, ho fatto mio il suo linguaggio e l’ho rimodellato all’interno del copione teatrale. Gabriella aveva una teatralità tutta sua e ha sempre sognato che le sue poesie fossero recitate in teatro. Non volevo limitarmi a informare, miravo a coinvolgere lo spettatore».

Preziosa allo scopo è stata la collaborazione del marito Giuseppe Banchi: «Durante una protesta Gabriella si è lanciata giù dalla sedia a rotelle e si è sdraiata per terra urlando: "Vigliacchi". Giuseppe non ci ha pensato due volte e si è steso accanto a lei. Questa scena, che ho inserito nella mia opera, esprime meglio di qualsiasi parola il legame profondo che c’era tra i due».

Insomma, Della Misericordia «è riuscito a dare un ritratto del personaggio e della lotta politica e sociale in Italia, usando una modalità di scrittura teatrale da cronaca, senza concedere spazio alla fiction», recitano a ragione le motivazioni del premio. E ora, per far conoscere a tutti la storia di questa donna coraggiosa, l’autore, insieme alle associazioni Avi ed Ecad, sta cercando fondi per allestire lo spettacolo, che sarà interpretato da diversi attori: «Seguendo l’esempio di Gabriella, non ci perdiamo d’animo. Una sua poesia recitava: "Per lezione vi lascio la pazienza". La sua vita mi ha insegnato questo: la pazienza di combattere per un ideale nonostante tutto». [Maria Gabriella Lanza]

Nella foto Gabriella Bertini, scomparsa due anni fa e attivista ante litteram per i diritti delle persone disabili. A lei è dedicato il testo teatrale Volevo solo cambiare il mondo , vincitore del premio Drammaturgia teatro e disabilità

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