Marzo 2017

Visualizza la pagina 2 di SuperAbile Inail di Marzo 2017 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

EDITORIALE di Luigi Sorrentini Direttore Centrale Prestazioni Socio-Sanitarie, Inail

L’Inail accanto alle donne (con e senza disabilità)

Abbiamo dato spazio e voce, negli anni, a tante donne seguite dall’Inail nel loro percorso di reinserimento dopo l’infortunio

Come ogni anno l’8 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della donna, per ricordare l’importanza sociale, politica ed economica dell’universo femminile nonché le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono tuttora oggetto. Da sempre il nostro Istituto è particolarmente attento alle problematiche delle lavoratrici che attualmente rappresentano il 42% del totale degli occupati e circa un terzo dei nostri assistiti. Gli ultimi dati consolidati disponibili evidenziano che nel 2015 sono state denunciati oltre 227mila infortuni al femminile, di cui 110 mortali. Tra il 2011 e il 2015 le denunce sono diminuite del 16,3%, a fronte di un aumento dell’occupazione femminile pari all’1,3%: un calo molto più contenuto rispetto a quello registrato nello stesso arco di tempo per i lavoratori di sesso maschile (-25%). Mentre i dati provvisori relativi al 2016 registrano, in controtendenza rispetto agli scorsi anni, un aumento degli infortuni pari all’1,4% rispetto all’anno precedente e, fortunatamente, una diminuzione dei casi mortali del 3%.

Ma andando al di là dei dati numerici e delle statistiche ? poiché il compito dell’Istituto non è solo quello di garantire prestazioni economiche, ma anche di accompagnare le vittime di infortunio o di malattia professionale nel percorso di reinserimento lavorativo e sociale ?, sono tanti i progetti messi in campo negli anni a favore delle lavoratrici infortunate. Un caso tra tutti, quello di Paola, che ha perso le dita della mano sinistra a causa di un incidente in fabbrica. Presa in carico dalla Sede di Cesena e Forlì, dopo l’iter di protesizzazione e recupero delle funzionalità manuali, viene aiutata a intraprendere un nuovo progetto di vita: frequenta un corso di informatica e un gruppo di auto-mutuo aiuto, trova nuovi amici, prende la patente speciale e, finalmente, riesce a tornare al lavoro con la mansione di addetta alla reception.

Anche sulle pagine di questa rivista abbiamo dato spazio e voce, negli anni, alle storie positive di tante donne accompagnate dall’Inail nel percorso di reinserimento: dall’ex campionessa padovana in carrozzina Antonella Munaro a Giusy Versace, che abbiamo avuto modo di seguire nella sua crescita come atleta paralimpica e protagonista televisiva. Non possiamo non citare, fra le tante altre, atlete di punta come Monica Contrafatto e Martina Caironi, portabandiera ai recenti Giochi di Rio de Janeiro. Non abbiamo mai taciuto, tuttavia, gli aspetti più problematici che vivono sulla loro pelle le donne con disabilità. Per questo, proprio in occasione dell’8 marzo, abbiamo scelto di affrontare il difficile tema della violenza contro le donne disabili: fenomeno odioso e drammatico, interroga le coscienze di ogni Paese che voglia definirsi civile.

3