Marzo 2017

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sconnessi, terra battuta, pendenze non in linea con la normativa e piccoli salti dovuti alla natura stessa dell’area archeologica.

Ma le novità non finiscono qui. A Pompei le persone disabili possono sperimentare il braccialetto intelligente "Con-Me", uno degli asset principali del progetto "Smart@Pompei" realizzato in collaborazione con il ministero dei Beni e delle attività culturali e il Consiglio nazionale delle ricerche. Il braccialetto è dotato di chip (Gps, Bluetooth, wi-fi, bottone di Sos) capaci di inviare segnali a un centro informatico che li elabora ai fini della salvaguardia e della sicurezza dei visitatori. Il dispositivo ingloba, inoltre, un altimetro e un giroscopio per rilevare il movimento e identificare possibili cadute o altre situazioni anomale. L’integrazione con sensori ambientali, poi, fornisce una valutazione delle condizioni atmosferiche che possono generare allarme, come per esempio la pioggia che rende il pavimento scivoloso. Durante il periodo di sperimentazione dal braccialetto sarà possibile ascoltare anche l’audio-descrizione dell’Anfiteatro e della Palestra Grande.

Nel corso di quest’anno, infine, «sono previsti altri interventi per rendere il sito accessibile anche ai non vedenti: si sta lavorando per installare mappe tattili e in Braille delle domus più importanti», spiega Gianluca Vitagliano, architetto della Direzione generale del "Grande progetto Pompei". Comunque «qualcosa c’è già»: si tratta della guida al percorso multisensoriale degli scavi di Ercolano, in italiano e francese, che indica quando sono presenti elementi da toccare, rumori da ascoltare, odori da annusare o pavimenti da apprezzare semplicemente camminando, ed è scaricabile gratuitamente in formato testo e in mp3 dal sito pompeiisites.org.

La versione audio è stata realizzata in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Napoli e il Centro nazionale del libro parlato, mentre l’itinerario è un’iniziativa del Centro Herculaneum. Pur tenendo conto delle esigenze delle persone con disabilità visiva, il percorso offre comunque a chiunque un’esperienza diversa. [M.T.]

A quota 100 le schede online delle bellezze italiane accessibili

Dagli scavi di Ostia antica agli Uffizi di Firenze, dalla Reggia di Caserta al Palazzo Reale di Torino, passando per i Fori romani e l’Archivio di Stato di Venezia: un centinaio, finora, le schede online di rilevazione dell’accessibilità dei luoghi turistici più belli d’Italia, consultabili in italiano e inglese sul sito valorizzazione.beniculturali.it. Sono state realizzate grazie al progetto "Ad Arte - Un sistema informativo per la qualità della fruizione da parte di persone con esigenze specifiche", promosso dal ministero per i Beni e le attività culturali. Barriere superate anche nelle Cappelle Medicee di Firenze, nell’area archeologica di Tarquinia e al Museo archeologico nazionale di Cagliari. Lo scorso dicembre, inoltre, sono uscite le "Raccomandazioni in merito all’accessibilità di musei, monumenti, aree e parchi archeologici". [M.T.]

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