Marzo 2017

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SOTTO LA LENTE Jam session

A Cascina Rossago l’orchestra è invisibile

Da dodici anni nell’Oltrepò pavese, ogni venerdì, un gruppo di persone con autismo si incontra per suonare jazz. E ogni volta accade un piccolo miracolo: si parte ognuno per conto proprio e fuori tempo, si arriva tutti insieme all’armonia. Ma sentirli suonare non è semplice

Eleonora Camilli

«Se mi chiedi di spiegarti il jazz, amico, non lo capirai mai». Come diceva Louis Armostrong è un genere impossibile da decifrare: improvvisato ma anche stereotipato, estemporaneo e al tempo stesso ripetitivo. Non è un caso, quindi, che sia stato scelto da una band molto particolare: l’Orchestra invisibile. Un ensemble composto da persone con autismo, musicisti e operatori sanitari, che quasi nessuno ha visto esibirsi in pubblico. Il progetto è della Cascina Rossago, nell’Oltrepò pavese, una delle esperienze pilota di farm community italiane nella cura e nella riabilitazione delle persone con disturbo dello spettro autistico. Tre casette ricavate da un casale abbandonato in cui si sperimentano attività rurali fuori dal contesto urbano. E dove si fa anche buona musica: rullanti, charleston, spazzole a batteria in mano con l’obiettivo minimo di andare a tempo insieme, divertendosi.

Tutto è nato per caso. «Mi venne chiesto di tenere un piccolo concerto di jazz, all’interno della struttura, in occasione del Natale ? spiega Pierluigi Politi, professore di psichiatria dell’Università

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