Autismo e sovraccarico sensoriale

Approfondimenti

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18 febbraio 2024

.Il mal funzionamento dei 5 sensi (disfunzione dell'integrazione sensoriale) causa una sorta di ingorgo stradale ovvero un sovraccarico sensoriale.  Le manifestazioni del sovraccarico sensoriale possono essere diverse: alcune molto chiare come messaggio di "disagio" come ad esempio le mani che coprono le orecchie. Altre manifestazioni invece potrebbero risultare meno comprensibili  e vengono indicate come "stimming" ovvero comportamenti di autostimolazione come il dondolarsi, lo sbattere le mani, il grattarsi e/o altri gesti stereotipati. Comportamenti apparentemente inspiegabili come aggressività o reazioni eccesive possono avere alla radice una causa sensoriale.

Ci sono poche certezze sull'autismo ma una è proprio questa: un loro comportamento non viene mai, MAI, dal nulla. Nell’ampia variabilità che lo spettro dell’autismo offre pensate che in uno stesso bambino non tutti i sensi possono avere lo stesso livello di sensibilità: alcuni possono essere ipersensibili altri addirittura iposensibili  e alcuni possono variare da un giorno all'altro. In questo si concretizza una delle frasi più descrittive a nostro giudizio dello spettro autistico quella utilizzata da una mamma: "avendo un bambino con autismo ho imparato ben presto che certi giorni l’unica cosa prevedibile è l’imprevedibilità”; l'unica caratteristica coerente è l'incoerenza. L'autismo ci presenta sempre qualcosa che non ci aspettiamo, anche a noi che ce ne occupiamo da una vita. Anche se il bambino che convive con l'autismo può avere un "aspetto normale" il vero enigma è il suo comportamento, che a volte è del tutto privo di “disciplina". Vedremo prossimamente come il sovraccarico sensoriale si traduca purtroppo in due modalità di reazione delle persone autistiche: il “crollo” e l’ “arresto”, antonime nelle loro manifestazioni ma causate dallo stesso processo. Cioè, la persona si sente sopraffatta e crolla, avendo una crisi che può esprimersi in due modi. Ma in cosa consistono questi due termini? Ebbene, il tracollo o meltdown è una reazione di esternazione di quel disagio che la persona sta vivendo. Pertanto, puoi urlare, piangere, iniziare a fare stereotipi, autolesionismo, colpire oggetti e, alla fine, perdere temporaneamente il controllo. Sono episodi molto suggestivi. Al contrario, lo spegnimento o shutdown  è una reazione di interiorizzazione del disagio. La frustrazione o la saturazione portano in questo caso alla persona che ha un “cortocircuito” interno e si disconnette dall’ambiente. Pertanto, può apparire assente, ritirato e noioso, e può anche apparire mutismo. In questo caso, è più comune che l’episodio passi inosservato.

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