Integrazione d’ufficio del verbale di invalidità civile e modifica della percentuale riconosciuta

Cosa si può fare se nel verbale redatto dalla Commissione medica incaricata di accertare l’invalidità civile sono indicate solo alcune delle patologie da cui si è affetti

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23 giugno 2024

Cosa si può fare se nel verbale redatto dalla Commissione medica incaricata di accertare l’invalidità civile sono indicate solo alcune delle patologie da cui si è affetti, sebbene queste fossero state tutte correttamente riportate nel certificato introduttivo dal medico di medicina generale? È possibile richiedere e ottenere un’integrazione d’ufficio del verbale, con conseguente innalzamento della percentuale di invalidità riconosciuta? 

Se avete già ricevuto i verbali relativi all’accertamento dell’invalidità civile e allo stato di handicap (Legge 104/92) e ritenete che la valutazione sia stata inappropriata o carente, contro il giudizio sanitario della commissione medica è possibile promuovere un ricorso giurisdizionale entro 6 mesi dalla notifica del verbale. Essendo la decisione di natura collegiale, non è infatti contemplata la semplice rettifica o l’integrazione d’ufficio del verbale con adeguamento della percentuale. 

Per proporre il ricorso sarà necessario rivolgersi a un avvocato esperto in diritto previdenziale o a un patronato che offra un servizio di consulenza legale. L’accertamento viene affidato dal giudice a un consulente tecnico d’ufficio (Ctu), che viene assistito nelle operazioni peritali da un medico legale dell’Inps. Una volta terminata la consulenza tecnica, il giudice fissa un termine perentorio (non superiore a 30 giorni) entro il quale le parti devono dichiarare se intendono contestare o meno le conclusioni del consulente. 

In assenza di contestazioni, il giudice predispone il decreto di omologazione dell’accertamento, che non è più impugnabile né modificabile. Se invece una delle parti dichiara di voler contestare le conclusioni del Ctu, si apre il giudizio con il deposito del ricorso introduttivo, nel quale, a pena di inammissibilità, vanno indicati i motivi della contestazione. 

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