L’evoluzione della normativa sull’accessibilità dei servizi online e il ruolo dell’Agenzia per l'Italia Digitale

L’evoluzione della normativa sull’accessibilità dei servizi online e il ruolo dell’Agenzia per l'Italia Digitale. Il focus degli esperti su SuperAbile

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Agid

02 giugno 2024

L’evoluzione della normativa sull’accessibilità dei servizi online in Italia è iniziata vent’anni fa con la "Legge Stanca" (Legge 9 gennaio 2004, n. 4), che ha introdotto le prime disposizioni per favorire l'accesso ai sistemi informatici da parte delle persone con disabilità. Questa legge ha segnato l'inizio di un percorso normativo volto a migliorare l'accessibilità digitale nel settore pubblico e privato.

Nel 2018, il Decreto Legislativo n. 106 ha modificato e aggiornato la Legge Stanca per recepire la Direttiva UE 2016/2102, che mira a migliorare l'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili nel settore pubblico. Questo decreto ha stabilito che tutte le pubbliche amministrazioni devono redigere una dichiarazione di accessibilità per i loro siti web e app mobili, accessibile tramite un link posto a piè di pagina della home page.

Recentemente, il 12 febbraio 2024, è stato pubblicato il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026, che include linee guida dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID). Questo piano e le relative linee guida affrontano l'accessibilità e la fornitura di servizi online, con l'obiettivo di garantire un accesso equo a informazioni e servizi digitali.

L'AgID svolge un ruolo cruciale nella promozione e nel controllo dell'accessibilità digitale. Tra i suoi compiti rientrano la vigilanza sull'attuazione della normativa, l'assistenza alla pubblica amministrazione, l'emanazione di regole tecniche e linee guida, il monitoraggio dei siti web e delle app mobili della pubblica amministrazione, e la relazione periodica alla Commissione europea sugli esiti del monitoraggio. L'agenzia inoltre divulga i temi dell'accessibilità e fornisce formazione per migliorare la qualità dei servizi digitali erogati.

Dal 28 giugno 2025, gli obblighi di accessibilità, attualmente limitati ai soggetti privati con un fatturato superiore a 500 milioni di euro, saranno estesi a tutti gli operatori che offrono servizi online. Questo cambiamento normativo mira a rendere l'accessibilità una priorità non solo per il settore pubblico ma anche per quello privato.

In sintesi, l'Italia ha compiuto notevoli progressi nella regolamentazione dell'accessibilità digitale, sostenuta dall'attività dell'AgID e dalla continua evoluzione normativa per allinearsi agli standard europei e internazionali.

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