A giugno 2025 l’editoria dovrà essere accessibile alle persone con disabilità

A giugno 2025 l’editoria dovrà essere accessibile alle persone con disabilità. Lo stabilisce l’European Accessibility Act

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13 maggio 2024

Torino - L'accessibilità deve essere un dovere civile ed etico. Lo stabilisce una norma: l'European Accessibility Act, che entra in vigore nel giugno 2025 e chiede alle case editrici di rispettare le norme sull'accessibilità. L'intera filiera editoriale digitale dovrà diventare accessibile in tutte le sue fasi. "Come Fondazione lavoriamo da 10 anni per fare in modo che tutta l'editoria digitale sia il più possibile accessibile. Abbiamo un catalogo di 35mila titoli in cui gli editori periodicamente ci mandano le novità rese accessibili. Ora stiamo lavorando sull'ampliamento di questo catalogo con l'integrazione di nuovi editori".

Lo racconta alla Dire Cristina Mussinelli, segretario generale della Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili), in occasione della presentazione del testo 'Libri senza barriere, percorsi di editoria accessibile e inclusiva' (Edizioni Santa Caterina) presentato al Salone internazionale del libro di Torino. È un libro che punta a spiegare al mondo editoriale digitale cosa fare per arrivare all'accessibilità.

MOLTO IMPORTANTI SONO LE PIATTAFORME CHE VENDONO I LIBRI ITALIANI ALL’ESTERO

"Abbiamo lavorato con Casalini- continua Mussinelli- una piattaforma accademica che vende i libri italiani all'estero. Abbiamo lavorato con Il Mulino, che ha reso accessibile tutte le sue piattaforme. Stiamo lavorando con molti editori scolastici che hanno delle piattaforme su cui hanno messo a disposizione le versioni digitali dei libri". Perché fare la versione accessibile dei testi digitali non è una cosa facile, "richiede un know how specifico. Le figure professionali coinvolte nel mondo dell'editoria digitale devono saper lavorare i libri in un certo modo. Che sia l'editore, il fornitore esterno o lo sviluppatore del sito web- precisa- devono conoscere le regole per rendere i libri accessibili. Non è un problema italiano, è una cosa che stiamo fronteggiano in tutto il mondo- sottolinea- perché il know how di questi temi non è così diffuso".

ESISTE UN CATALOGO DEI LIBRI ACCESSIBILI 

Sul catalogo della Fondazione LIA è possibile trovare l'elenco di tutti gli e-book accessibili fatti in Italia, che hanno le caratteristiche richieste dagli standard. Ma l'Italia riuscirà a rispettare la scadenza del 2025? "Riusciremo a rispettare la norma facendo una bella rincorsa, ma molto dipenderà anche dalla sensibilità delle singole aziende. La normativa ci aiuta però il numero dei titoli che gli editori producono e alto e il catalogo è una cosa molto complicata. Parliamo di tanti libri fatti 15 anni fa- prosegue Mussinelli- quando di queste cose non si parlava". Anche i siti web devono rispettare la scadenza del 2025. "Tutti i siti di e-commerce che vendono libri di carta devono essere accessibili. Ma le aziende con meno di 10 dipendenti e un fatturato di meno di 2 milioni di euro sono esentate", chiarisce.

Fare edizioni accessibili dovrà, quindi, essere il faro per tutti le case editrici, perché "significa fare libri migliori- incoraggia in conclusione Andrea Angiolini, direttore editoriale de Il Mulino- certo è un onere però, dato che nessuno ci aiuta. La prima criticità che dobbiamo affrontare è la sensibilizzazione dell'autore, poi la filiera produttiva per coinvolgere tutte le figure professionali", conclude.

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