Minori con disabilità, presentato alla Camera dei deputati il libro “Quelli del giubbino giallo”

Minori con disabilità, presentato alla Camera dei deputati il libro “Quelli del giubbino giallo”

Approfondimenti

Libro "Quelli del giubbino giallo" di Sara Bordoni

02 febbraio 2024

Milano- “Per costruire un welfare di comunità, moderno e attento ai bisogni delle famiglie e delle persone più fragili, è fondamentale valorizzare la capacità del Terzo settore di operare in rete e promuovere presso comuni ed enti pubblici la cultura della programmazione condivisa. Spesso ci accorgiamo dei volontari solo durante le emergenze”. Lo ha sottolineato Maria Chiara Gadda, moderando l’evento promosso da Auser Lombardia e Centro sportivo italiano (Csi), presso la sala stampa della Camera dei deputati, per la presentazione del libro ‘Quelli del giubbino giallo’- come riporta la stampa- che racconta questi valori attraverso le persone protagoniste del servizio di accompagnamento protetto dei minori con disabilità organizzato da Auser Gallarate.  

IL RACCONTO DELLE STORIE E DEL LAVORO DEI VOLONTARI 

E ancora: “Un libro che racconta tante storie attraverso il lavoro dei volontari e delle volontarie di Auser Gallarate, visti con gli occhi dei bambini che accompagnano. Il titolo del libro, ‘Quelli del giubbino giallo’, riprende infatti esattamente il modo in cui i volontari Auser sono soprannominati dai bambini che accompagnano”.  

Il libro ‘Quelli del giubbino giallo’, ha proseguito Gadda, “ci ricorda, invece, come il non profit svolga meravigliose attività di interesse generale nella quotidianità delle nostre comunità. Realtà come Auser e Csi sono portatrici di un modello virtuoso basato sull’attenzione alla persona, sulla capacità organizzativa e sulla professionalità di volontari e operatori. La nostra società sperimenta tante solitudini e marginalità, parlare di queste storie positive è invece un segno di speranza e motivazione a fare ciascuno la propria parte”. 

“Il libro è stato scritto anzitutto con l’intento di stimolare in altre città la replica del processo di rete avviato a Gallarate e che ora coinvolge 18 comuni, dando supporto a più di 40 bambini con disabilità e, di conseguenza, alle loro famiglie”, conclude l’articolo. 

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