Il presidente del Cip: “Nessun impianto sportivo dal 1970 rispetta le leggi di accessibilità”

"L'inserimento in Costituzione dello sport è fondamentale ma da cittadino credo sia mancato o non si è avuto il coraggio di parlare di diritto allo sport. Nessun impianto sportivo dal 1970 rispetta le leggi di accessibilità”. Lo ha detto il presidente del Cip

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Presidente del CIP

08 dicembre 2023

ROMA - "L'inserimento in Costituzione dello sport è fondamentale, ma da cittadino credo sia mancato o non si è avuto il coraggio di parlare di diritto allo sport e della sua esigibilità. Prendo atto dello sforzo e che quello intrapreso è un cammino. Ma come si fa a riconoscerlo come un diritto? Basterebbe applicare le leggi, perché tutte le infrastrutture sportive costruite dal 1970 a oggi non rispettano quelle in materia di accessibilità". Queste le parole del presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, durante l'illustrazione del parere d'iniziativa presentato dal vicepresidente dell'Anci, Roberto Pella, sul ruolo sociale ed educativo dello sport nella lotta contro i pregiudizi e nel promuovere la convivenza pacifica soprattutto tre le giovani generazioni.

"Nelle infrastrutture sportive e non solo, basti pensare anche ai teatri o ai cinema, si parla di accessibilità salvo poi scoprire che magari l'ingresso è nel retro, dove magari ci sono secchioni o immondizia. Quella non è accessibilità, ma mortificazione", ha aggiunto Pancalli. Infine, "il mondo paralimpico ha sempre avuto una visione non solo a livello italiano ma anche internazionale. Noi cerchiamo di utilizzare lo sport per cercare di creare un Paese migliore. Non rinneghiano però le nostre competenze in maniera agonistica: teniamo insieme tutto il mondo di cui l'espressione agonistica è solo la fine di un percorso".

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