Basket in carrozzina: S. Stefano conquista la Supercoppa. I marchigiani si impongono su Giulianova 65-52

Basket in carrozzina: S. Stefano conquista la Supercoppa. I marchigiani si impongono su Giulianova 65-52. Il coach di S. Stefano Ceriscioli: “Abbiamo disputato una buona partita di carattere e concentrazione”

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Squadra di Basket in carrozzina festeggia vittoria

27 novembre 2023

ANCONA - Il S. Stefano Kos Group conquista la prima Supercoppa Italiana della propria storia vincendo in casa dei Campioni d’Italia in carica della Deco Metalferro Amicacci Abruzzo 65 a 52, al termine di un match condotto fin dal primo quarto ma deciso solo nel finale. I marchigiani così bissano il successo ottenuto la scorsa primavera in Coppa Italia e proseguono un inizio di stagione fin qui praticamente perfetto. All’Amicacci invece non riesce il bis dopo il successo dello scorso anno in casa Briantea.

Coach Di Giusto sceglie il quintetto con Brown, Cavagnini, Boganelli, Barbibay e Stupeneno, mentre Ceriscioli risponde con la coppia di lunghi De Miranda-Bedzeti, supportati da Buso, con Veloce e Raimondi come esterni. Il pressing feroce dei marchigiani sorprende i campioni d’Italia, che collezionano tre palle perse nei primi tre minuti. In attacco gli ospiti trovano continuità e salgono subito 8 a 1, costringendo la panchina abruzzese ai primi cambi; una tripla di De Miranda e un canestro da sotto di Bedzeti in tapin però allungano il parziale iniziale di S. Stefano, che arrivano oltre la soglia della doppia cifra di vantaggio a metà primo periodo (14-3). L’Amicacci fatica tanto in attacco, continuando a buttare via palloni, puntualmente catturati da un Bedzeti che nel primo periodo sembra ovunque. Proprio il secondo fallo di Bedzeti arrivato dopo appena 7 minuti è l’unico neo di questa frazione di gioco. L’Amicacci si scuote solo sul finire di periodo: prima una tripla di Barbibay, poi Matteo Cavagnini (prima con un gioco da tre, poi con un 1/2 dalla lunetta) riportano l’Amicacci a meno 6, nonostante pessime percentuali al tiro dal campo nei primi 10 minuti (3/12 per finire il quarto). 

Il secondo periodo si apre con una tripla improvvisa di Tanghe, che riporta S. Stefano sopra di 10 (12-22), costringendo Di Giusto al timeout dopo appena 34” dall’inizio del quarto. Le percentuali al tiro degli abruzzesi però non si alzano (Cavagnini 1/6, Barbibay 2/6), il conto delle palle perse continua a salire e S. Stefano può ritoccare così il massimo vantaggio sul +13 (27-14). Ancora una volta però, proprio quando sembrano spalle al muro, i campioni d’Italia reagiscono, con un improvviso parziale da 8-0 firmato Barbibay-Cavagnini e dal primo canestro di Brown in azione solitaria (22-27). Il break è interrotto da un libero di Bedzeti, arrivato dopo un antisportivo fischiato a Cavagnini, ma è proprio l’ex capitano azzurro con un piazzato dalla media a dare continuità al momento dell’Amicacci, che così torna a -4 (24-28). S. Stefano riallunga solo in extremis, col solito Bedzeti che segna subendo il fallo e poi realizzando il libero del nuovo +7 (31-24) con cui si arriva a metà match.

Il terzo periodo parte piano, con entrambe le squadre a secco nei primi 2 minuti e mezzo. E’ De Miranda a segnare il primo canestro dando il +9 agli ospiti, che subito diventa +12 con la prima tripla dell’eterno Raimondi. L’Amicacci barcolla e S.Stefano prova l’allungo decisivo, con il canestro da sotto di Veloce per il +14 (40-26), nuovo massimo vantaggio. I padroni di casa rimangono attaccati al match grazie ad una buona sequenza canestro+assist di Brown e con Di Giusto che rimescola il quintetto togliendo Cavagnini per Marchionni. Bedzeti sbaglia un paio di canestri semplici da sotto e l’Amicacci torna a -9 (36-45) con un bel piazzato di un Brown uscito alla distanza. 

S. Stefano nell’ultimo quarto parte con Giaretti in campo e De Miranda fuori, ma soprattutto con un Bedzeti che continua a tirare male (5/20 ad inizio periodo), mentre dall’altra parte un ottimo Benvenuto con un paio di canestri pesanti ricuce il gap a 7 punti. L’Amicacci si issa fino al -6 dopo un bel canestro in taglio di Brown, subito punito però dagli arbitri con un tecnico per un’esultanza fuori le righe nei confronti di Bedzeti. S. Stefano difende coi denti il vantaggio, grazie ad uno strepitoso Raimondi dalla distanza, ma il momento è decisamente favorevole ai campioni d’Italia, che con due canestri in fila di Barbibay tornano a un solo possesso di svantaggio per la prima volta dal quarto inaugurale (48-51 a 4’47” dalla sirena). Dopo il timeout chiamato da Ceriscioli, episodio chiave: Marchionni commette un contestato quinto fallo sulla Buso, permettendole un gioco da tre che in un amen riporta gli ospiti a +6, estromettendolo dal match. De Miranda arrotonda poi sul +8 (56-48) e l’inerzia a poco più di tre minuti e mezzo dalla fine sembra tornare nelle mani degli ospiti, che trovano ancora canestri pesanti dalla francese Buso e con un miracolo sulla sirena dei 24 di De Miranda che vale il +10, che di fatto chiude i giochi.

“Abbiamo disputato una buona partita di carattere e concentrazione, abbiamo messo in campo le nostre qualità. Sono felice per la prestazione corale, in particolare per quella di Fabio Raimondi che, alla sua età, dimostra ancora tanta passione ed impegno, un esempio per tutti, ha commentato il coach dei marchigiani Roberto Ceriscioli.

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