Primo bilancio per Re.Stars, il progetto dedicato alla salute mentale dei più giovani 

Primo bilancio per Re.Stars, il progetto dedicato alla salute mentale dei più giovani che prevede supporto psicologio, pet-therapy e laboratori

Approfondimenti

Ragazzo seduto per terra con la testa tra le mani

27 ottobre 2023

Milano– Nel mese dedicato alla salute mentale, con l’iniziativa del Comune di Milano “Milano 4 Mental health”, Terre des Hommes comunica i risultati dei primi mesi di attività del progetto ReSTARS, acronimo di Rete di Supporto Territoriale per gli Adolescenti in Ritiro Sociale, avviato a febbraio 2023 e realizzato insieme a Comunità Nuova, Il Girasole, Zero5 Coop Soc e le Uonpia dell’Asst Santi Paolo e Carlo con il sostegno finanziario di Fondazione Cariplo.

Un intervento che, attraverso un approccio multidisciplinare e innovativo, intende contrastare il disagio sociale tra gli adolescenti sul territorio milanese e dare risposta al bisogno crescente di ragazzi/e che soffrono di ansia sociale, fobia scolare, difficoltà relazionali con i pari.

Grazie alla stretta collaborazione con le Uonpia dell’Asst Santi Paolo e Carlo, da febbraio ad oggi Re.STARS ha intercettato più di 50 ragazzi e ragazze a rischio, o con forme più o meno gravi di ritiro sociale, e ha proposto loro interventi personalizzati per rispondere ai bisogni di ciascuno, proprio a seconda del grado di fragilità.

Otto minori hanno iniziato un percorso di pet-therapy attraverso il quale sono stati sostenuti nel rientro e nel mantenimento della frequenza scolastica.

Sette ragazzi e le rispettive famiglie hanno ricevuto supporto individuale psico-educativo; inoltre, durante l’estate sono stati realizzati laboratori artistico espressivi (laboratori di arte terapia, laboratori di musica Rap) a cui hanno partecipato oltre 20 persone.

Al momento le attività del progetto proseguono sia sul piano del supporto individuale che con interventi di educativa di strada e altri laboratori, per un totale di circa 50 ragazzi raggiunti.

La storia di Luca (nome di fantasia) è un esempio del percorso offerto dal progetto Re.Stars in questi mesi

Le fragilità di Luca sono state intercettate dall’Uonpia e segnalate al progetto Re.Stars all’inizio del 2023. Il ragazzo di 16 anni ha lasciato la scuola e mostra segni di ritiro sociale e depressione. Per lui è stato attivato un intervento di pet therapy a domicilio, con una cagnolina e una pet-terapista: all’inizio la madre, che è sempre stata molto vicina a Luca, ha fatto fatica a lasciarlo solo, ma poi si è fidata dell’equipe del progetto e Luca ha fatto dei passi importanti, fino ad essere inserito in uno dei laboratori di arte terapia. Nel frattempo, tutta la famiglia ha potuto accedere a un supporto psicologico e di orientamento. Luca oggi è tornato a scuola, e a distanza di sei mesi il suo percorso con il progetto si è concluso.

Federica Giannotta, responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes ha dichiarato: “Il disagio sociale tra gli adolescenti sta emergendo sempre di più e il lavoro avviato durante questi mesi con il progetto ReSTARS, ci dimostra come stia diventando una vera e propria emergenza. Siamo grati a Fondazione Cariplo che ha compreso pienamente la nostra proposta progettuale innovativa, perché nata da una attenta valutazione del bisogno, fatta insieme agli esperti dell’Ospedale San Carlo, e ha deciso di finanziarla permettendoci di creare un forte partenariato con le competenze specifiche necessarie a fornire una risposta integrata e un supporto tempestivo ai ragazzi e alle ragazze che vivono questa forma di disagio”.

La sindrome di Hikikomori

Il ritiro sociale consiste nel sottrarsi gradualmente alle opportunità di interazione sociale fino alla chiusura totale al mondo ed è una condizione clinica sempre più diffusa tra gli adolescenti ed emersa soprattutto durante i lockdown del 2020 e 21.

Dalle stime più aggiornate, sarebbero 44.000 ragazzi in tutta Italia che si possono definire “Hikikomori” (situazioni gravi di ritiro sociale), mentre 67.000 sarebbero a grave rischio di diventarlo. In particolare, sarebbero maggiormente a rischio gli adolescenti dai 15 ai 17 anni, ma già alle medie ci sono fattori che possono poi essere alla base di tale comportamento: per tale ragione, interventi precoci, azioni di sensibilizzazione e prevenzione possono essere molto importanti.

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