Retribuzione durante il periodo di temporanea inabilità al lavoro

La retribuzione durante il periodo di temporanea inabilità al lavoro a causa di infortunio o malattia professionale.

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Saldatore al lavoro

19 settembre 2023

Nel momento in cui si verifica un infortunio, i primi 4 giorni di assenza saranno retribuiti dal datore di lavoro, sulla base di quanto indicato nella tabella che segue.

GIORNO INFORTUNIOPERCENTUALE INDENNITÁ
1° giorno100% della retribuzione giornaliera
dal 2° al 4° giorno60% della retribuzione giornaliera

 

Tuttavia, alcuni contratti collettivi prevedono trattamenti di miglior favore per il lavoratore, con l’erogazione del 100% della retribuzione per i 3 giorni successivi alla data di infortunio.

Dal 5°giorno in poi, l’assegno per l’infortunio sarà erogato dall’Inail, fino alla completa guarigione del lavoratore. Corrisponderà:

  • al 60% della retribuzione fino al 90° giorno di convalescenza;

  • al 75% della retribuzione dal 91° giorno di convalescenza in poi. 

Questa indennità viene erogata anche per i giorni festivi e fino alla cessazione del periodo di inabilità temporanea assoluta, ch non permette al lavoratore di rientrare a lavoro.  

Per quanto riguarda la parte a carico del datore di lavoro, la somma viene erogata nella busta paga del mese di competenza in cui è avvenuto l’infortunio. 

Per quanto invece riguarda la parte di competenza dell’Inail, ci sono diverse modalità. Infatti, l’azienda potrebbe scegliere di anticipare queste quote garantendo così, l’intero stipendio al lavoratore per poi ottenere il rimborso dall’Inail stessa

Se l’anticipo non è possibile, viene data comunicazione al lavoratore presso il proprio domicilio o presso l’azienda. In questo caso, una volta accertata la dinamica e la regolarità dell’infortunio, il pagamento dell’indennità Inail al lavoratore può avvenire con:

assegno circolare o vaglia postale (solo per importi non superiori a 1.000 euro);

accredito su c/c bancario o postale (obbligatorio per importi superiori ai 1.000 euro);

accredito su libretto di deposito nominativo bancario o postale (obbligatorio per importi superiori ai 1.000 euro);

carta prepagata dotata di codice Iban.

Nel caso in cui, al lavoratore sia stata diagnosticata una prognosi superiore a 20 giorni, l’ente Inail provvederà a erogare vari acconti, per poi saldare l’importo al momento della guarigione clinica.

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