Disabilità a 360 gradi

L'Organizzazione Mondiale della Sanità e la Banca Mondiale hanno realizzato il primo Rapporto globale sulla disabilità. Che in queste settimane verrà presentanto nei principali paesi europei. Una novità assoluta dalla quale emerge un primo dato rilevante...

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12 aprile 2012

L'Organizzazione Mondiale della Sanità e la Banca Mondiale hanno realizzato il primo Rapporto globale sulla disabilità. Che in queste settimane verrà presentanto nei principali paesi europei. Una novità assoluta dalla quale emerge un primo dato rilevante: oltre un miliardo di esseri umani sono portatori di handicap.

Lo studio inoltre conferma che i disabili sono generalmente più poveri, con un livello d'istruzione più basso e dispongono di minori opportunità lavorative rispetto ai comuni cittadini. Ciò è essenzialmente dovuto alla mancanza di servizi a loro disposizione e per i molti ostacoli che queste persone devono affrontare nella loro vita quotidiana. I dati sono molto chiari e forniscono informazioni importanti sulle migliori pratiche disponibili per superare le difficoltà e migliorare l'assistenza sanitaria, la riabilitazione, l'istruzione, l'occupazione, i servizi di supporto e per creare gli ambienti ideali di vita per le persone con disabilità. In questo senso, il rapporto si conclude con tutta una serie concreta di azioni raccomandate a governi e istituzioni che se messe in atto potrebbero portare reali miglioramenti nella vita di queste persone.

L'obiettivo dei lanci a livello nazionale, e il dialogo politico che ne segue, è quello di mettere a disposizione degli Stati il rapporto e di utilizzarlo come strumento per rafforzare le politiche nazionali in tema di disabilità e contribuire ad uno sviluppo internazionale della tematica.

La situazione europea, seppur migliore rispetto a quella di molte aree del pianeta, vede ancora molto lavoro da fare per migliorare la vita di questi cittadini. Durante la presentazione al Parlamento europeo è emerso come un'azione a livello di Istituzioni UE sarebbe auspicabile in diversi campi quali: il supporto a persone ipovedenti nella gestione autonoma delle operazioni economiche; garantire un migliore accesso ai disabili nel campo del diritto d'autore; avviare uno studio che analizzi la facilità d'uso di interfacce digitali per non vedenti. Inoltre, la prevalenza di disabilità nelle comunità più povere del mondo e la difficoltà ad affrontare aspetti essenziali della vita come istruzione, sanità e occupazione dovrebbero portare l'Ue a includere la disabilità nei programmi di cooperazione istituendo una nuova partnership globale per lo sviluppo che sia inclusiva di questa tematica.

Questo pionieristico rapporto mondiale sulla disabilità darà senza dubbio un contributo significativo per l'esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Inoltre, nell'affrontare i temi della salute pubblica, dei diritti umani e dello sviluppo della persona questa relazione è destinata a diventare un risorsa preziosa per governanti, fornitori di servizi, professionisti e naturalmente per tutte le persone con disabilità e le loro famiglie.

(12 aprile 2012)

di o.elgadi

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