Ausili

Domanda

Salve,  

Vorrei avere maggiori informazioni, sul tema delle cosiddette “tecnologie assistive” e capire in che cosa queste si differenziano, dagli ausili intesi in senso classico. 

11 febbraio 2024

risposta

Gentile utente, 

le tecnologie assistive non devono essere confuse con gli ausili per le persone con disabilità. 

Le tecnologie assistive (AT, dall’inglese “Assistive Technology”) sono quelle tecnologie informatiche e tecniche realizzate per rendere accessibili i prodotti hardware o software anche per le persone con disabilità. 

Le tecnologie assistive, in genere, sono composte da un insieme complesso di hardware e software sotto forma di dispositivo autonomo, come ad esempio un telefonino appositamente progettato per persone con disabilità. Possono però essere costituite anche soltanto da una parte software: basti pensare ai molti programmi o applicazioni che sono nati in anni recenti per sopperire a disabilità specifiche. 

Il nucleo di una tecnologia assistiva consiste soprattutto in una interfaccia uomo-macchina. Ovvero, un sistema che permetta alla persona con disabilità di interagire con l’ambiente nonostante le difficoltà poste dal suo handicap. 

Buona parte dei problemi che incontrano quotidianamente le persone con disabilità, infatti, rientrano nella categoria delle interazioni con l’ambiente, sia nel senso spaziale-fisico che nell’ambito delle relazioni interpersonali. Vale a dire, semplicemente, che la persona con disabilità ha difficoltà di movimento e orientamento, ma anche di relazione con coloro che vivono o si rapportano con lui tutti i giorni. 

Le tecnologie assistive, quindi, per lo più, sono delle interfacce che si innestano a posteriori su un sistema che utilizza una base preesistente, quale un computer o uno smartphone, per renderlo più usabile e accessibile. 

Di contro, gli ausili per  persone con disabilità sono costituiti in via principale da componenti meccaniche o elettroniche, non informatiche. Servono da supporto alla persona con disabilità nei più disparati campi della vita quotidiana, dalla deambulazione al trasporto, passando per il potenziamento sensoriale e quello della memoria 

Passando quindi alle differenze, una prima differenza riguarda la diversa funzione svolta. Gli ausili, infatti, non nascono per rendere accessibili e usabili gli strumenti informatici, come le tecnologie assistive, ma per aiutare le persone con disabilità nel compimento di azioni primarie, come ad esempio spostarsi (nel caso di sedie a ruote o montascale) o sentire (come nel caso degli apparecchi acustici). 

Un’altra differenza, inoltre, riguarda la diversa natura: le tecnologie assistive hanno natura informatica e digitale, mentre gli ausili sono essenzialmente meccanici o elettronici. 

Nella maggior parte dei casi, le tecnologie assistive sono rappresentate da interfacce uomo-macchina (Ium o anche Hmi, dall’inglese Human-Machine Interface) realizzate in un secondo momento rispetto al prodotto che intendono rendere più accessibile o usabile. 

Esempi comuni sono i lettori di schermo (screen reader), tastiere braille per non vedenti, puntatori mouse. 

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