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Terapia con gli asini per tornare a camminare

Succede nelle Marche, dove un giovane uscito da mesi di coma, è riuscito ad alzarsi dalla sedia a rotelle, anche grazie a un progetto di onoterapia portato avanti dall'Inail con l'associazione La Speranza

15 dicembre 2011

FERMO - L'onoterapia per tornare a camminare. Succede a Fermo, nelle Marche, dove un ragazzo, reduce da un terribile incidente, grazie anche alla pet therapy con gli asini è riuscito ad alzarsi dalla sedia a rotelle. Il progetto, che vede protagonisti l'Inail e l'associazione La Speranza, è partito a novembre del 2010 e si è concluso a luglio di quest'anno. Il destinatario è un giovane di Porto San Giorgio, P.D.P che tre anni fa, tornando dal turno di lavoro, per cause imprecisate è uscito di strada e in seguito all'incidente è stato in coma per molti mesi e con gravissime lesioni. Dopo un po' di tempo, e grazie all'aiuto dell'équipe dell'istituto di riabilitazione Santo Stefano, è tornato a casa per compiere le tradizionali terapie. Oltre a queste, ha potuto sperimentare l'onoterapia, grazie alla convenzione con l'Inail. Il percorso strutturato dall'équipe multidisciplinare (che ha visto collaborare il volontariato con il Santo Stefano, La Speranza e le palestre riabilitative di Capodarco) ha fatto "rinascere" il ragazzo e gli ha fatto coronare il sogno di tornare a camminare, anche se solo per ora, con l'ausilio del deambulatore. Il successo dell'esperienza ha convinto l'Inail a replicarla anche in futuro.

Il progetto è stato strutturato su 2 ore a cadenza quindicinale. Ogni incontro è modulato su 5 momenti, ed è stato preceduto dalla reciproca scelta dell'animale partner per le attività: P., considerate le sue caratteristiche ed i suoi obiettivi ha scelto Rosella, un'asinella sarda di piccola taglia dell'età di circa 10 anni. In seguito sono state usate altre due asine a causa dell'avanzata gravidanza di Rosella: Fiore (sarda, di 4 anni) per le passeggiate ed Annabella (amiatina-romagnola quindi di taglia più grande e di 11 anni di età circa) per gli esercizi in piedi. Ogni fase è stata impostata -come da progetto - ad un'accoglienza gratificante mirata ad aumentare il benessere del ragazzo e della sua famiglia: ecco perché l'azione è stata svolta da più professionisti che in maniera sincronica e contemporanea si sono occupati della coppia padre-figlio.

L'associazione La Speranza possiede un'area agricola a Bivio Cascinare, frazione di S.Elpidio a Mare tra le province di Fermo e Macerata, di circa 4 ettari, in cui sono attivi una comunità terapeutica per tossicodipendenti e una "Fattoria solidale". La Fattoria è stata avviata grazie ai progetti finanziati all'associazione di volontariato Farsi prossimo nel 2003 e 2007 della legge 266/91 da parte del ministero del Lavoro ed oggi è attrezzata con bambinopoli; percorsi paesaggistici; percorsi faunistici; ippo-onoterapia. La fattoria è provvista di spazi attrezzati per accogliere persone con handicap.

Recentemente, l'asino viene rivalutato come leva terapeutica, partner riabilitativo e anche ausilio didattico. Il suo contributo viene codificato in una serie di procedure (ancora in fase di sperimentazione con la supervisione dell'Istituto superiore di Sanità) che mirano al superamento di un danno sensoriale, motorio, cognitivo, affettivo e comportamentale e che sta dando ottimi risultati in diversi Paesi Europei ed anche in altre regioni italiane.

Prendersi cura, dare da mangiare, accarezzare un animale, giocarci, giova alla salute, stimola l'esercizio fisico, fa sentire accettata la persona, risveglia il senso di responsabilità. E' stato verificato da diverse esperienze progettuali validate sotto il profilo medico e psicologico che attività come giocare e accudire un asinello richiedono un impegno motorio, decisamente più piacevole di un esercizio con un tutore imposto da uno specialista. Queste intuizioni del valore terapeutico degli animali e svariate pratiche spontanee hanno preso la forma di una precisa metodologia di intervento con l'individuazione degli obiettivi da perseguire, le tecniche da utilizzare e gli impieghi mirati a specifiche patologie.

(16 dicembre 2011)

di d.marsicano

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